Caratteristiche base dei mutui

Capita a molti, nell’arco della propria vita, di dover stipulare un contratto di mutuo. È bene sapere che quello del mutuo è un contratto di finanziamento a medio-lungo termine molto flessibile, che permette quindi di soddisfare le diverse esigenze delle persone.

Vi sono svariati parametri che possono essere modificati sulla base delle necessità del richiedente. In particolare, i principali elementi del mutuo che possono variare da operatore a operatore sono sei: analizziamoli uno ad uno.

Durata del mutuo

La durata del piano di ammortamento può variare da 5 a 30 anni, cifra che può arrivare (ma solo in alcuni casi) a 40 anni. Ciò dipende da diversi fattori, quali in particolare la somma richiesta dal mutuatario e il suo reddito. Più elevata è la somma richiesta, più lunga sarà la durata del mutuo. Più basso è il reddito del richiedente, più basso sarà l’importo delle rate. Non bisogna inoltre dimenticare un altro fattore, ovvero il tasso di interesse, che dipende sia dalla situazione macroeconomica che dallo spread applicato dalla singola Banca.

Scadenza ed entità delle rate

Le rate solitamente sono mensili o semestrali e possono essere tutte dello stesso importo oppure variare, in base ad accordi contrattuali e (come sempre) al tipo di interesse scelto, aumentando o diminuendo con il passare dei mesi. Le rate sono comprensive di una parte della somma totale presa in prestito (capitale) e da una parte di interessi.

Tasso d’interesse

Come accennato poco sopra, il tasso di interesse è forse il fattore che più influenza il mutuo, cambiando da istituto a istituto. Esso determina la quota che la banca guadagna dal prestito. Il tasso d’interesse è composto da una percentuale determinata in base a dati oggettivi sanciti da enti esterni, alla quale viene sommato lo spread, ovvero la percentuale di guadagno per la banca determinata arbitrariamente da ogni istituto di credito. I principali tassi di interesse offerti sono il tasso fisso, il tasso variabile e il tasso misto (sono tuttavia presenti altre tipologie di mutuo classificate proprio in base al tipo di tasso).

Garanzie

Le garanzie tutelano il mutuante (o creditore) nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di ripagare il prestito; in effetti, è raro che la banca conceda un finanziamento senza garanzia alcuna. Le forme di garanzia più usate sono l’ipoteca e il garante. L’ipoteca è il diritto dato al mutuante sull’immobile per il quale viene concesso il mutuo; il mutuante si può avvalere della facoltà di vendere l’immobile ipotecato, nel caso in cui il mutuatario non sia in grado di pagare le rate del mutuo stesso. Il garante, invece, è un soggetto che si assume la responsabilità di pagare le rate, solo nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di farlo.

costi extra

I costi accessori sono tutti quei costi da sostenere al di fuori del tasso d’interesse pure. Tali costi variano a seconda dell’operatore e tra di essi ritroviamo, ad esempio, le spese per la stipula della polizza (costi di istruttoria), costi per la perizia dell’immobile, premi dell’assicurazione, imposte e costi di gestione. Alcuni di essi, tuttavia, sono inclusi nel TAEG.

Percentuale massima finanziabile

Non tutti gli istituti di credito possono erogare mutui al 100% (e, se lo fanno, richiedono molte più garanzie poiché maggiormente esposte al rischio di insolvenza). Oggi generalmente la cifra massima finanziabile è pari all’80% del valore dell’immobile stesso. Ciò comporta che per poter accendere un mutuo è necessario avere a disposizione il restante 20%.

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(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

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