Caratteristiche base dei mutui
Il mutuo è un contratto molto flessibile, che permette quindi di soddisfare le diverse esigenze di molte persone.

In particolare, i principali elementi del mutuo che possono variare da operatore a operatore sono:
- Durata del mutuo, che può variare da 5 a 30 anni e, più raramente, 40 anni. Dipende da diversi fattori, quali in particolare la somma richiesta dal mutuatario e il suo reddito. Più elevata è la somma richiesta, più lunga sarà la durata del mutuo. Più basso è il reddito del richiedente, più basso sarà l’importo delle rate.
- Scadenza ed entità delle rate, che solitamente sono mensili o semestrali e possono essere tutte dello stesso importo oppure variare, in base ad accordi contrattuali, aumentando o diminuendo con il passare dei mesi. Le rate sono comprensive di una parte della somma totale presa in prestito (capitale) e da una parte di interessi.
- Tasso d’interesse, che determina la quota che la banca guadagna dal prestito. Il tasso d'interesse è composto da una percentuale determinata in base a dati oggettivi sanciti da enti esterni, alla quale viene sommato lo spread, ovvero la percentuale di guadagno per la banca determinata arbitrariamente da ogni istituto di credito. I principali tassi di interesse offerti sono il tasso fisso, tasso variabile e il tasso misto.
- Garanzie, che tutelano il mutuante nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di ripagare il prestito. Le forme di garanzia più usate sono l’ipoteca e il garante. L’ipoteca è il diritto dato al mutuante sull’immobile per il quale viene concesso il mutuo; il mutuante si può avvalere della facoltà di vendere l’immobile ipotecato, nel caso in cui il mutuatario non sia in grado di pagare le rate del mutuo stesso. Il garante, invece, è un soggetto che si assume la responsabilità di pagare le rate, solo nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di farlo.
- I costi extra, ovvero tutti quei costi da sostenere al di fuori del tassi d'interesse. Tali costi variano a seconda dell’operatore e tra di essi ritroviamo, ad esempio, le spese per la stipula della polizza (costi di istruttoria), costi per la perizia dell’immobile, premi dell’assicurazione, imposte e costi di gestione.
- Percentuale massima finanziabile, che oggi generalmente è pari all’80% del valore dell’immobile stesso. Ciò comporta che per poter accendere un mutuo è necessario avere a disposizione il 20%. Molto raramente può capitare che un mutuante offra un mutuo che copre tutto il costo dell’immobile richiedendo però, in questo caso, molte più garanzie.
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