Mutuo di scopo: che cos’è e quando si può richiedere

mutuo di scopo

Il mutuo di scopo, secondo la sua definizione caratteristica, è un contratto finanziario che stabilisce il prestito di una somma di denaro da utilizzare soltanto per un determinato fine. Nel contratto viene specificata l’utilizzazione particolare che il mutuatario deve fare del denaro ricevuto. Se non rispetta questo scopo, si può avere una risoluzione del contratto di mutuo. Vediamo di fare chiarezza e di distinguere anche le varie tipologie di questa forma di finanziamento che sono previste dalla legge.

Mutuo di scopo: le tipologie

Si possono distinguere due tipi di mutuo di scopo: quello legale e quello volontario. Il primo obbedisce ad un obiettivo che viene stabilito per legge. Si può trattare, per esempio, della possibilità di usufruire di leggi incentivo o leggi di credito con agevolazioni, che decidono qual è la finalità da raggiungere. Il mutuo a scopo volontario, invece, si caratterizza perché le parti devono accordarsi su qual è l’obiettivo da raggiungere.

Alcuni parlano di mutuo fondiario di scopo. Tuttavia i due concetti devono essere mantenuti distinti. Il mutuo di scopo può essere erogato anche per l’avvio di un’attività commerciale o professionale, mentre il mutuo fondiario viene concesso soltanto per l’acquisto della prima casa o per la ristrutturazione e prevede l’imposizione di un’ipoteca sull’immobile.

Sicuramente il mutuo fondiario è più vantaggioso dal punto di vista economico, ma è limitato soltanto all’acquisto della prima abitazione. Inoltre bisogna specificare che con il mutuo fondiario la banca non è solitamente propensa ad erogare il 100% della somma necessaria per acquistare l’immobile. Generalmente si limita a mettere a disposizione l’80% della somma che corrisponde al suo valore commerciale.

Mutuo di scopo: quando è da considerare nullo

Il mutuo di scopo consiste solitamente in un prestito in denaro. Tuttavia le parti, il mutuante e il mutuatario, possono anche accordarsi per il prestito di alcuni tipi di beni. Naturalmente il mutuatario si impegna a restituire il denaro ottenuto o i beni che ha ricevuto, accompagnando la restituzione con gli interessi.

È importante che il contratto di mutuo sia consensuale e che comporti anche un onere. Se non ha queste caratteristiche, è da considerare illegittimo o nullo. Un esempio di caso di mutuo di scopo è rappresentato dal mutuo agevolato. Esso può essere concesso per realizzare un’impresa o per avviare un’attività economica.

Un altro caso è invece costituito dalla concessione da parte di una banca di un prestito che può essere a medio o a lungo termine e che serve a riorganizzare la situazione dei debiti di una persona. È quello che più specificamente si chiama mutuo per consolidamento dei debiti, che prevede l’obbligo del mutuatario a rimborsare i vari creditori che gli hanno prestato delle somme di denaro precedentemente.

Il mutuo di scopo differisce da quello ordinario soprattutto nella struttura, perché quello ordinario, detto anche ipotecario, può essere utilizzato per qualsiasi altro fine.

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