Anatocismo bancario: come funziona e come difendersi

anatocismo bancario

Mutui, prestiti e tutte le forme possibili di finanziamento prevedono il pagamento degli interessi sul capitale prestato. Sebbene il termine interesse sia oggi ben compreso da tutti, il suo calcolo è spesso molto complicato a causa di contratti bancari molto tecnici e di difficile comprensione da parte di persone non del settore. Proprio per questa difficoltà, spesso si glissa sul controllo effettivo degli interessi applicati. Trattasi di un grave errore perché può portare le persone a non accorgersi di eventuali anomalie o raggiri nei casi più gravi.

Una delle più frequenti forme di raggiro l’anatocismo bancario.

Anatocismo bancario: cos’è

La definizione di anatocismo è contenuta all’interno dell’articolo 1283 del Codice Civile che riporta che in mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per 6 mesi.

L’anatocismo bancario, in termini molto semplici, è la capitalizzazione degli interessi. Quando si accende un finanziamento di un qualsiasi tipo, le banche fanno pagare gli interessi sul capitale prestato. L’anatocismo bancario, invece, è una capitalizzazione degli interessi dovuti dal cliente alla banca o alla finanziaria. In parole molto semplici, l’anatocismo bancario si lega al calcolo degli interessi sugli interessi maturati. Oltre a dover pagare gli interessi dovuti sul capitale, il consumatore è costretto, spesso senza saperlo, a pagare ulteriori interessi non dovuti che sono calcolati su quelli già computati e già scaduti. Gli interessi si trasformano, così, in una parte ulteriore del capitale che il consumatore dovrà restituire all’istituto bancario o alla finanziaria.

Trattasi di una pratica molto onerosa perché può avere degli impatti estremamente importanti sul valore delle rate da dover pagare ogni mese. Con il passare del tempo, infatti, le rate diventeranno sempre più pesanti visto che a causa dell’anatocismo il capitale su cui saranno calcolati gli interessi aumenterà.

Anatocismo bancario: come difendersi

La buona notizia è che l’anatocismo bancario è stato reso illegittimo in qualsiasi forma a partire dalla Legge di Stabilità del 2014. Tutte le eventuali somme pagate attraverso l’anatocismo dovranno, quindi, essere restituite ai consumatori, comprensive degli eventuali interessi legali. Ovviamente è sempre possibile che qualche contratto “furbo” possa prevedere tra le righe una qualche forma di anatocismo bancario. In questi casi, per difendersi e per recuperare quanto dovuto, è possibile rivolgersi a professionisti che sono specializzati nel recupero degli interessi illegittimi.

In ogni caso, prima di sottoscrivere un mutuo o prestito è sempre bene leggere con attenzione il contratto proposto e di effettuare diverse comparazioni con le proposte di banche diverse per trovare l’offerta più giusta per le proprie esigenze.

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