Banca Ubi, fusione con Bpm: le conseguenze

ubi banca e bpm

Le banche italiane si stanno preparando ad una possibile nuova ondata di fusioni. In particolare, si specula che tra le fusioni che dovrebbero avvenire c’è quella che riguarderebbe Banco Bpm e UBI. Delle fusioni se ne è parlato molto negli ultimi anni, soprattutto a causa della crisi del settore bancario che ha portato diverse realtà a pensare di unire le loro forze per riuscire a sopravvivere alle future sfide del settore bancario.

Un settore bancario italiano, dunque, che si ristrutturerebbe per guadagnare maggiore solidità e resistere a tutte le sfide future, soprattutto quelle internazionali. L’unica via è quindi quella della fusione degli istituti bancari più piccoli per creare realtà più grandi e più solide.

Tra le protagoniste ci sarebbero, come detto, UBI Banca e Banco Bpm che è sorto proprio grazie ad una fusione non certo lontana nel tempo tra il Banco Popolare e la Popolare di Milano.
Nonostante le indiscrezioni, comunque, al momento non ci sarebbero conferme vere e proprio sull’eventuale operazione. I prossimi mesi saranno, dunque, importanti per capire che strada prenderanno queste banche.

 

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Cosa comporta una fusione bancaria

La fusione tra due istituti di credito porta a diverse conseguenze, per lo più concentrate nelle banche stesse più che per il cliente finale.

La fusione permette a due o più realtà bancarie di irrobustire la loro posizione nel settore bancario riuscendo a resistere più facilmente alle crisi o alle sfide future che il mercato proporrà. Fusione spesso è anche sinonimo di ristrutturazione. Questo significa che le filiali potrebbero essere ottimizzate e quindi fatte calare di numero, causando una riorganizzazione del personale, anche con tagli alla forza lavoro.

Fusione vuole dire anche cambiare i sistemi informatici e tutti quei servizi offerti ai clienti che dovranno, progressivamente, adattarsi alle nuove piattaforme del nuovo soggetto bancario. Molto spesso vengono variati anche i codici IBAN e altri riferimenti in possesso ai clienti.

Per i consumatori, possono arrivare dei piccoli disagi pratici ma nessun problema per i loro risparmi che, anzi, saranno maggiormente tutelati visto che il nuovo soggetto bancario dovrebbe garantire maggiore solidità.

Nessun problema anche per gli investimenti e i mutui che non avranno alcuna conseguenza. Anzi, per i clienti potrebbero arrivare persino nuovi prodotti finanziari da valutare.
Le conseguenze di una fusione bancaria, dunque, sono più importanti a livello bancario interno piuttosto che esterno.

Le fusioni in Italia, comunque, sembrano l’unica possibilità per molti istituti di credito di poter continuare ad operare sul mercato senza incorrere più in rischi come accaduto durante la recente crisi del settore dovuta alla recessione economica.

 

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