Bonus nonni: detrazioni per chi sostiene le spese dei nipoti

bonus nonni

Il bonus nonni fa parte degli emendamenti posti alla legge di bilancio 2018 e consiste nella possibilità di uno sconto Irpef che riguarda le spese che i nonni sostengono per i loro nipoti. In un tempo particolarmente difficile per l’Italia dal punto di vista economico, come sostentamento per le famiglie, il bonus nonni potrebbe svolgere una funzione importante. Si tratta più specificamente dell’opportunità di introdurre una detrazione fiscale del 19% per i nonni che sostengono i nipoti nella pratica di attività sportiva, a scuola, all’università e per eventuali spese mediche.

Come funziona il bonus nonni

Il bonus nonni, se sarà approvato definitivamente dal Senato, riguarderebbe in particolare i parenti in linea retta che sostengono il pagamento delle spese di un altro parente. Potrebbero beneficiare dello sconto Irpef su diverse tipologie di elementi. Questa agevolazione spetta ai nonni, che sono parenti in linea retta di secondo grado, e ai bisnonni, che sono parenti in linea retta di terzo grado.

Non tutte le spese comunque sono ammissibili. La norma prevede che sono detraibili le somme spese per i seguenti punti:

  • spese per attività sportive per i bambini e per i ragazzi tra 5 e 18 anni;
  • spese per la scuola;
  • spese per l’università;
  • spese per affitto fuori sede per gli studenti;
  • spese assicurative;
  • spese mediche.

I requisiti per il bonus nonni

In generale la legge prevede che i nonni possono detrarre le spese sostenute per i nipoti soltanto in presenza di determinate condizioni. Deve sussistere la convivenza tra nonni e nipoti oppure le spese sono detraibili se i nipoti ricevono dal nonno gli assegni alimentari. Quindi, secondo la normativa vigente, la detrazione spetterebbe soltanto se i nipoti sono familiari a carico.

I nonni avrebbero diritto alla detrazione anche per le spese sostenute in favore della nuora e per il nipote, se però i loro redditi rientrano nei limiti di 4.000 euro fino a 24 anni e 2.840,51 euro dai 25 anni in poi. Con l’approvazione del bonus nonni nella legge di bilancio non dovrebbero sussistere necessariamente queste condizioni per ottenere la detrazione.

Infatti la proposta presentata da Alternativa Popolare include tutti i parenti in linea retta, che potrebbero beneficiare di una detrazione per i parenti che hanno a carico. La norma quindi verrebbe estesa anche ai figli, che sono parenti in linea retta di primo grado, e ai bisnipoti, che sono parenti in linea retta di terzo grado.

La norma che include il bonus nonni tiene conto di una situazione di fatto, considerando le attuali difficoltà economiche delle famiglie nel sostenere le spese dei figli. Spesso infatti ci si affida ai nonni che possono contare sulla pensione, per favorire gli studi e gli interessi dei ragazzi. Partendo da questa constatazione, si è voluta sottolineare l’importanza del sostegno economico dei nonni nei confronti dei nipoti.

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