Cambiali: cosa sono, significato e come funzionano

cambiale

Le cambiali rappresentano una forma di pagamento alternativa ai contanti e ai finanziamenti. Con il tempo della crisi economica sono diventate più diffuse, perché molti le utilizzano anche per l’acquisto di alcuni beni di cui hanno la necessità. Secondo alcuni esperti, la diffusione delle cambiali indicherebbe la diminuzione del potere di acquisto degli Italiani, perché con il loro utilizzo si può rinviare un pagamento che è impossibile affrontare subito a causa di difficoltà economiche.

Cosa sono

In quanto al significato, le cambiali possono essere definite come una sorta di titolo di credito all’ordine. Il possessore della cambiale ha il diritto di farsi pagare una certa somma di denaro alla scadenza indicata sulla cambiale. Il creditore tiene la cambiale per sé fino al momento dell’incasso del denaro che deve ricevere, fino alla scadenza della data. Quindi le cambiali possono essere considerate come uno strumento di supporto al credito. Per essere valide, devono contenere i seguenti dati:

  • la denominazione di cambiale;
  • l’ordine di pagare una somma;
  • i dati anagrafici, il luogo, la data di nascita e il codice fiscale di chi deve pagare;
  • la data di scadenza;
  • il luogo di pagamento;
  • il nome di chi deve ricevere il pagamento;
  • la data e il luogo nel momento in cui la cambiale è emessa;
  • la firma di colui che emette la cambiale.

Come funziona la compilazione di una cambiale

Compilando una cambiale è come se si dicesse “pagherò”, come se si facesse una promessa di pagamento in favore di un altro soggetto. È questa la normale forma di una cambiale, che può essere trasferita ad un terzo soggetto attraverso la cosiddetta girata. In questa maniera il giratario si assume l’impegno di pagare la somma specificata.

La disciplina della cambiale è regolata dall’articolo 1269 del codice civile. Generalmente l’ordine di pagamento è definito come incondizionato e questo vuol dire che non possono essere applicate delle condizioni applicate al pagamento. Il traente, che è il soggetto che emette l’ordine, deve presentare al trattario la cambiale entro la data di scadenza. Se si rifiuta, il portatore può far protestare il titolo – è bene evitare questa pratica, poiché le Banche tendono a non concedere prestiti a chi è stato protestato e dunque ciò potrebbe inficiare le vostre probabilità di ottenere liquidità in futuro.

Tutti i dati che sono relativi alla cambiale si trovano sulla parte frontale del documento. Si deve indicare la data e il luogo di emissione. Poi per la compilazione si aggiungono l’importo in cifre, la data di scadenza e l’ordine di pagamento. Si indica anche la dicitura “pagherò”.

Poi si aggiungono l’importo in lettere e i dati che riguardano il luogo in cui andrà pagata la cambiale. In quest’ultimo caso può trattarsi del domicilio del debitore o di un istituto di credito. Sul fronte della cambiale si indicano anche i dati anagrafici del debitore e la firma dell’emittente. Sulla parte posteriore del documento c’è uno spazio riservato all’eventuale apposizione del bollo o per possibili girate.

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