Carte di credito: meno commissioni con il decreto Monti?

Uno dei molti punti previsti dal decreto liberalizzazioni del governo Monti interessa un punto caldo per il sistema bancario italiano: le commissioni bancarie. Il decreto prevede infatti che le banche debbano offrire ai propri clienti un conto corrente di base a zero spese (salvo le spese dovute dallo Stato) ai propri clienti ed una riduzione delle commissioni sui prelievi al Bancomat, che ad oggi sono le più alte a livello europeo.

Nello specifico, entro il settembre 2012 le banche dovranno attuare la normativa del decreto secondo l’articolo 28 dello stesso, che impone all’ABI (Associazione bancaria italiana), alle Poste italiane Spa, il consorzio Bancomat ed alle imprese che gestiscono i circuiti elettronici di pagamento di ridurre le commissioni interbancarie a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di credito. Ancora non è dato sapere di quanto queste commissioni verranno ridotte.

Di pari passo, però, saranno vietati i pagamenti in contanti superiori a 1000 euro: questo costringerà moltissime persone (pensiamo a pensionati e lavoratori) ad aprire un conto corrente per ricevere pensioni e stipendi. Sebbene vi siano conti agevolati per pensionati e i futuri conti a zero spese, non v’è dubbio che il business per le banche aumenterà esponenzialmente, mentre la riduzione dei costi per gli utenti ancora resta un affare fumoso.

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