Carte di credito: occhio alle truffe e al phishing

La notizia dell’ultim’ora è che tre persone sono state arrestate e 13 denunciate da Polizia Postale e Polfer di Pescara con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’illecito utilizzo di carte di credito. Solo una goccia nel mare, in un quadro tracciato da Symantec nel suo ultimo Spam & Phishing Report sull’utilizzo, da parte di alcuni siti di phishing, del numero associato ai servizi 3D Secure, che proteggono gli acquisti on-line tramite carta di credito.

Acquisti on-line con carta di credito
Come si sa, le ultime carte di credito sono state fornite di un particolare chip di protezione, che consente alla carta di difendersi dalle tecniche di clonazione quando viene passata sotto un lettore o nel bancomat. Ma su Internet la storia cambia: è solo grazie a una password personale che gli acquirenti possono proteggere le proprie transazioni. I siti di phishing esaminati da Symantec, tra cui figurano anche un sito di ricariche telefoniche online, chiedevano agli utenti di fornire la password associata al 3D Secure, in modo da sottrarre loro i soldi dell’acquisto che stavano effettuando.

I siti fraudolenti
I siti fraudolenti, inoltre, si fanno sempre più raffinati e complessi: gli attacchi di phishing hanno coinvolto anche una nota azienda di servizi di carte di credito. Il sito fraudolento, utilizzando un falso certificato Secure Socket Layer (SSL), chiedeva all’utente di inserire informazioni riservate come nome, data di nascita, indirizzo, e-mail e dati bancari, compreso il numero della carta, la data di scadenza e il numero CVV. Inserendo le informazioni richieste, gli utenti fornivano cos’ i loro dettagli personali, che venivano utilizzati dall’azienda a scopo di lucro.

E non è tutto: spesso gli utenti vengono tratti in inganno dai messaggi di spam, che finiscono direttamente nelle caselle di posta elettronica degli utenti. Un fenomeno che è in continuo aumento: secondo l’analisi di Symantec, infatti, lo spam a febbraio è stato pari all’80,65% del totale dei messaggi, con un aumento rispetto al 79,55% di gennaio.

Attenzione dunque ai vostri acquisti on-line… e, se trovate un messaggio di spam che suona sospetto, non mancate di segnalarlo.

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