Carte prepagate e “potenziate”: sono sicure?

Vi avevamo promesso qualche parola sulle carte prepagate, tanto celebrate come il mezzo più sicuro per effettuare pagamenti on-line, prenotazioni, pagamenti di servizi. Tanto sicure che si danno anche ai ragazzini in gita scolastica o per acquistare musica su Internet; tanto sicure che in Italia se ne contano sette milioni di attive. Un successone, insomma, anche dovuto al fatto che l’alternativa è la carta di credito classica (come vi abbiamo già spiegato, colpa del Bancomat che non fa il Bancomat). Ma la carta prepagata è davvero così sicura come ci dicono?
Un’inchiesta di Altroconsumo dice che non è così. E spiega anche il perché.
SI CORRONO MENO RISCHI?
Tanto per cominciare, la carta prepagata è del tutto inutile se già si possiede una carta di credito: in caso di furto o di truffa, la banca già copre le somme prelevate, con franchigia che arriva al massimo a 100-150 euro prima del blocco della carta. Sugli acquisti on-line, inoltre, esiste lo stesso tipo di tutela sia per la carta di credito classica che su quella prepagata. Perché pagare spese per le commissioni e quant’altro?

Due sono le casistiche in cui la carta prepagata diventa “indispensabile”: quando si vuole comprare qualcosa on-line e quando si ha un figlio minorenne che va all’estero (per la carta di credito bisogna essere maggiorenni).

LE CARTE PREPAGATE POTENZIATE

Le carte prepagate “potenziate” sono quelle carte prepagate che possono essere usate come un conto corrente base, sul quale accreditare stipendio o pensione, domiciliare le utenze, pagare vari tipi di servizi, fare bonifici on-line e prelevare contanti. Il vantaggio di questo tipo di carta è che da i vantaggi di un conto corrente base con spese minori (ad esempio, si risparmia sull’imposta di bollo prevista per legge sui conti correnti). Ma qual’è il rovescio della medaglia?

Altroconsumo spiega che le carte prepagate sono prodotti di moneta elettronica, e in quanto tali il Fondo interbancario di tutela dei depositi non copre questa tipologia di strumenti. Cosa significa? Che se la banca che ha emesso la carta prepagata fallisce, le somme sulla carta non sono tutelate. Cosa che invece avviene nel caso di un normale conto corrente.

LA SICUREZZA SU INTERNET

Ci hanno fatto “una capa tanta” dicendo che le prepagate sono il migliore strumento da utilizzare su internet. Falso.

Molti contratti delle carte prepagate prevedono che il titolare della carta sia l’unico responsabile in caso di perdita o di furto dei codici di accesso alla carta e non viene tutelato nemmeno in caso di uso fraudolento della carta da parte di terzi. Quindi, si potrebbe perdere ben oltre la soglia di quei 150 euro di franchigia che esiste sulle normali carte di credito.

In più, il costo delle commissioni di ricarica e di servizio sulle prepagate non sempre rendono vantaggioso il loro uso rispetto ai costi di una carta di credito classica.

 

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