I Condhotel arrivano in Italia, cosa sono e come funzionano

condhotel

I condhotel sono arrivati ufficialmente anche in Italia. Dietro questo termine molto particolare si cela una definizione ben precisa ed inserita nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2018. Trattasi di un esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o parti di esse che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale.

In linguaggio meno giuridico, i condhotel non sono altro che alberghi che dispongono di stanze e miniappartamenti con cucina che possono essere venduti a privati. Queste stanze o miniappartamenti devono trovarsi in una o più strutture realizzate all’interno del medesimo comune. L’Hotel fornisce i servizi accessori, l’alloggio ed anche il vitto.
Trattasi di una forma di investimento immobiliare nata in America che ha avuto grande successo anche in alcuni Paese europei.

Condhotel: come funzionano

Il funzionamento di questa forma di investimento immobiliare è presto spiegata. Privati cittadini possono acquistare dagli alberghi pozioni di camere o appartamenti che si trovano all’interno della struttura. Questa porzione non deve superare il 40% della loro superficie.

Chi acquista diventa in tutto e per tutto proprietario del locale comprato. Nei periodi in cui non ne usufruirà, la proprietà sarà utilizzata dall’albergo in base ad un accordo stipulato tra le parti. Questo significa che il proprietario avrà diritto ad ottenere una percentuale sugli affitti variabile tra il 30% ed il 60%.

Gli alberghi devono fornire anche a queste unità tutti i classici servizi che normalmente offrono ai clienti per un periodo indicato all’interno del contratto, solitamente per almeno 10 anni.

Caratteristiche dei condhotel

Non tutti gli alberghi possono trasformarsi in condhotel. Esistono, infatti, precisi requisiti da rispettare. Innanzitutto, l’hotel deve avere un minimo di tre stelle e deve possedere almeno 7 camere per l’esercizio dell’attività ricettiva. Le unità abitative ad uso residenziale non devono essere più lontane di 200 metri dalla struttura principale e devono disporre di cucina autonoma. Deve essere presente anche una portineria unica.

Questi requisiti, comunque, possono essere ottenuti progressivamente, magari a seguito di una ristrutturazione per trasformare l’hotel in un condhotel.

I vantaggi dei condhotel

Una soluzione simile possiede diversi vantaggi, sia per chi compra che per gli hotel. Le strutture alberghiere, in particolare, potranno ottenere della liquidità dai privati che potrà essere utilizzata per ristrutturare e riqualificare la struttura ricettiva.

Gli acquirenti, invece, potranno disporre di una casa vacanze che genererà anche del reddito nei periodi di non utilizzo. La proprietà rimarrà anche in caso di fallimento della struttura alberghiera.

In America, questa forma di investimenti immobiliari ha ottenuto grande successo perché ha permesso a molte strutture di ampliarsi, realizzando appartamenti di lusso in zone turistiche molto alla moda.

In italia, invece, è ancora una novità fresca ed il mercato dovrà metabolizzare questa nuova forma di vendite immobiliari.

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