Conversione del pignoramento: cos’è e come funziona

conversione del pignoramento

La conversione del pignoramento è una procedura attraverso la quale il debitore ha la possibilità di chiedere di sostituire i beni pignorati con una somma di denaro di pari valore. In questo modo i beni che erano stati oggetto di pignoramento vengono lasciati liberi e il debitore può averli di nuovo a propria disposizione. Ma perché è importante l’opportunità di procedere con la conversione del pignoramento? Quali vantaggi ne può trarre il debitore? Andiamo in fondo più precisamente, per comprendere come funziona la conversione e quando si può chiedere di ricorrere ad essa.

 

Scopri di più su:
Pignoramento mobiliare: modalità e tempi

 

Conversione del pignoramento: come funziona

Un debitore che ha visto pignorati i suoi beni in seguito alla propria inadempienza nel restituire la somma di denaro che ha ricevuto in prestito può chiedere la conversione del pignoramento. Quindi si impegna a fornire una somma di denaro di pari valore, per avere restituiti i beni. Naturalmente, oltre alla somma di denaro che corrisponde ai beni pignorati, deve sostenere anche tutte le spese che riguardano l’esecuzione della procedura e, nel caso di crediti, anche eventuali interessi rispetto al capitale iniziale.

Se il valore dei beni pignorati è superiore all’importo delle spese che il debitore deve sostenere per la conversione, il debitore stesso ha la possibilità di presentare al giudice un’istanza per la riduzione del pignoramento. Questa istanza può essere presentata in qualsiasi fase della procedura, a patto che ancora non sia stata disposta la vendita dei beni.

Il giudice in questo caso sente il parere del creditore, colui che ha eseguito il pignoramento, ed emette una sua ordinanza.

Per ottenere la conversione del pignoramento, il debitore deve depositare un’istanza in cancelleria e deve versare anche una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del valore dei beni per cui è stato eseguito il pignoramento. Il versamento va fatto ricorrendo ad una banca scelta dal debitore, aprendo un libretto intestato alla procedura.

La somma da restituire va versata completamente entro non oltre 30 giorni dalla presentazione dell’istanza. In alternativa il debitore può chiedere di versare le somme dovute a rate, fino ad un massimo di 18 rate mensili. Se ritarda nel pagare di 15 giorni il versamento anche di una sola rata, la conversione del pignoramento viene dichiarata decaduta.

Conversione del pignoramento: vantaggi per il debitore

Attraverso la conversione del pignoramento, il debitore ha la possibilità di impedire che i suoi beni che ha avuto in possesso da sempre vengano sottoposti a procedura esecutiva e quindi posti in vendita. È uno strumento che la legge prevede per aiutare chi si trova in difficoltà economiche e ad un certo punto non ha più la possibilità di far fronte alla restituzione di una somma di denaro presa in prestito o al pagamento di somme di denaro ingenti dovute per altre ragioni.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.