Decreto sviluppo: la rinegoziazione dei mutui per le famiglie in difficoltà conviene?

Non è tutto oro quel che luccica: la decisione della BCE di ritardare l’aumento dei tassi di riferimento per il mese di maggio ha in qualche modo spento l’onda allarmistica sull’aumento indiscriminato dei tassi, proprio quando è arrivata la proposta del decreto sviluppo del Governo che apre alla possibilità di rinegoziazione facilitata dei mutui per quelle famiglie più deboli e meno abbienti che fanno fatica a sopportare un incremento dell’importo mensile delle rate.

Cosa prevede il decreto
Il decreto stabilisce una facilitazione nel passaggio da un mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso (la cosiddetta “rinegoziazione”), con una clausola di congelamento del tasso all’attuale livello dei tassi. Viene inoltre messo – su richiesta del mutuatario – un cap, ovvero un tetto massimo al tasso variabile del mutuo, che vorrebbe rappresentare una sorta di garanzia pubblica all’aumento indiscriminato dei tassi.

Conviene?
Volendo fare “i conti della serva”, su un mutuo di 10 anni dovremmo calcolare un tasso Irs (il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso) tra il 3,5% e il 3,6%, a cui si aggiungerebbe lo spread, ovvero il ricavo della banca, che ogni istituto di credito applica autonomamente.
L’aspetto controverso della faccenda è che il decreto prevede anche un aumento del limite del tasso usuraio, ovvero il tasso oltre il quale la banca non può applicare interessi sul denaro prestato. Oggi il tasso usuraio è al 4%, tasso che invece sarà probabilmente ritoccato al rialzo per consentire alle banche di ottenere maggiori ricavi.

Chi può beneficiare del decreto
I beneficiari del decreto saranno le famiglie con un Isee (l’indicatore del reddito calcolato dall’Inps) non superiore ai 30mila euro annui, che abbiano contratto un mutuo inferiore o pari a 150mila euro e che siano in regola con il pagamento delle rate. Queste famiglie potranno chiedere la rinegoziazione del mutuo fino al 30 aprile 2012.

Il nostro consiglio? Occhi aperti e – prima di chiedere la rinegoziazione – accertatevi che le condizioni che andrete a sottoscrivere siano veramente vantaggiose, richiedendo un calcolo delle future rate se necessario.

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