Fallimento banche: cosa succede con prestiti e mutui

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La cronaca degli ultimi mesi è stata particolarmente ricca di casi piuttosto clamorosi di fallimenti delle banche con molti clienti che si sono trovati, improvvisamente, senza più soldi. Questi fatti di cronaca hanno portato molti clienti delle banche a chiedersi cosa succederebbe al loro mutuo nel caso il loro istituto di credito fallisse. Una domanda più che legittima e che sempre più persone si fanno prima di richiedere un prestito per effettuare un investimento importante. L’obiettivo è soprattutto quello di tutelare il proprio futuro, in particolar modo se l’oggetto del mutuo o del prestito è la prima casa in cui si abita.

Fallimento banche, cosa succede ai prestiti

Fortunatamente per i risparmiatori, non succede nulla. Sebbene il Decreto Salvabanche abbia istituito la politica del “bail-in” meno favorevole per i clienti, chi ha stipulato un mutuo con la banca fallita non deve preoccuparsi. In passato, in casi di fallimento, molto rari in realtà, era la Banca d’Italia che interveniva e chi aveva stipulato un mutuo con la fallita diventava direttamente creditore della Banca d’Italia o dell’eventuale istituto bancario che acquistava la banca fallita.

Ma anche con le nuove regole, la sostanza non cambia. Il mutuo non subirà variazioni né a livello di sostanza e nemmeno a livello di specifiche. Tasso, rate e durata non subiranno modifiche. Chi avrà contratto il mutuo con la banca fallita semplicemente dovrà restituirlo alla banca che subentrerà poi. Nessun problema, dunque con mutui e prestiti anche nel caso la banca dovesse fallire. Tuttavia, a seguito di un eventuale fallimento, è lecito ipotizzare che il cliente possa in qualche modo avere comunque timore per il suo futuro e decida di spostare il mutuo altrove. La procedura di “surroga”, anche in caso di fallimento della banca è comunque sempre possibile. Il cliente, dunque, dovrà semplicemente identificare un nuovo istituto bancario e chiedere la surroga per spostare il proprio finanziamento.

Dunque, se il cliente è in regola con il pagamento delle rate del mutuo, nulla succede in caso di fallimento della banca. Sicuramente per molti italiani una buona notizia visto che i fatti di cronaca più recenti hanno dimostrato che questa evenienza non è più così remota come in passato. Infatti, l’oggetto del mutuo, come una casa, non rientra nell’asse fallimentare della banca e quindi non potrà in alcun modo essere toccato.

L’unica possibilità per chi ha richiesto un mutuo o un prestito di riscontrare problemi in caso fallimento della banca riguarda quei contratti, molto rari, in cui l’istituto specifica che si riserva la facoltà, in ogni momento, di richiedere indietro la restituzione del finanziamento.

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