Recupero crediti: la fase stragiudiziale e quella giudiziale

recupero crediti

Aziende o professionisti possono, soprattutto negli ultimi tempi, trovarsi alle prese con fatture insolute e clienti che non pagano. Soldi, dunque, che non entrano e che devono essere recuperati. Per farlo è possibile seguire una precisa strada che è quella del recupero crediti, attraverso un piano strutturato.

Recupero crediti: tutte le fasi

Normalmente, con recupero crediti si identifica un’attività, per lo più svolta da una ditta specializzata, che si pone l’obiettivo di arrivare ad ottenere il pagamento delle fatture scadute ed a recuperare il denaro spettante. Solitamente si identificano due fasi principali per questa procedura molto complessa e delicata: fase stragiudiziale e fase giudiziale.

Fase stragiudiziale: il sollecito

Nella fase stragiudiziale, il creditore potrà inviare al massimo tre solleciti al debitore appoggiandosi ad un legale che avrà anche il compito di mettere in mora il soggetto insolvente (professionista o azienda). Trattasi di una fase definita anche come “bonaria” in cui le parti provano a cercare un accordo per restituzione di quanto non pagato, magari attraverso precisi piani di rientro.

Fase giudiziale: la causa e il pignoramento

Ma se questa fase non da i suoi frutti, è possibile passare alla fase giudiziale, dove si passa alle vie legali con conseguente causa in Tribunale. Prima di passare alle vie legali, però, è importante fare una verifica sugli eventuali beni pignorabili del debitore che potranno poi essere venduti per pagare il suo debito. Trattasi di una verifica importante perché “aggredire” legalmente un soggetto senza essere sicuri che possa in qualche modo pagare il suo debito rischia solamente di essere controproducente per il creditore che potrebbe solamente perdere ulteriori soldi. Con il mandato del Giudice è poi possibile ottenere un titolo esecutivo per poter agire in maniera coatta sui beni del debitore.

La fase giudiziale, dunque, è sicuramente la più complessa e la più delicata e si può, in maniera molto semplice, strutturare nei seguenti passaggi:

  • L’avvocato cita il debitore o deposita un ricorso per ingiunzione
  • Una volta ottenuto dal Giudice il decreto ingiuntivo, si avviserà il debitore tramite un precetto che avrà un certo lasso di tempo per pagare il debito
  • Se il debito non viene pagato, si passa al pignoramento dei beni.

Proprio perché si tratta di una procedura molto delicata, i creditori devono affidarsi a dei professionisti specializzati nelle procedure di recupero crediti. Di recente, stanno nascendo anche piattaforme digitali specializzate al recupero crediti che permettono di automatizzare tutte le fasi previste per le procedure di recupero crediti, compresa la fase giudiziale, accorciando notevolmente i tempi ed i costi dell’intero iter.

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