Mobile payment: quando per avere la carta di credito non serve il conto in banca

Ecco una tendenza interessante in corso nel Belpaese: in uno dei Paesi europei dove il contante la fa ancora da padrone, si sta diffondendo sempre di più il mobile payment, ovvero una tipologia di carte che non richiedono di essere collegate al conto corrente. Considerate da molti “di Serie B” a causa delle limitazioni che implicano (solitamente negli importi delle transazioni e per il fatto che non sono “carte di credito” ma carte di debito”, le prepagate si fanno insomma strada nelle abitudini degli italiani, specialmente tra i più giovani, perché consentono con poca spesa e facilità di gestione le operazioni più comuni al posto dell’utilizzo dei contanti, con in più la possibilità di gestire prenotazioni e acquisti on-line senza ricorrere al credito presso una banca.

L’uso delle carte di credito in Italia
Secondo un’indagine effettuata dalla Banca d’Italia, in Italia nel 2010 si sono contate 11 milioni di carte di credito in circolazione. Nel corso dell’anno si possono quantificare in 70 le operazioni effettuate da ciascun italiano tramite strumenti elettronici di pagamento. Un dato basso, se paragonato agli altri Paesi dell’Unione Europea, e che include la somma di carte di credito tradizionali, carte ricaricabili, carte di debito e carte revolving. Tirando le somme, in Italia la metà dei pagamenti globali viene effettuata in contanti. Ma il mercato dei pagamenti elettronici sta cambiando, anche se lentamente.

Le operazioni con le carte
I dati non sono sbalorditivi, ma un miglioramento c’è stato. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2005 al 2010 le operazioni con le carte sono passate da 20 a 25 a testa.

L’antipatia degli italiani per le banche
E forse a scapito della diffusione delle carte di credito gioca proprio il sentimento di antipatia degli Italiani nei confronti delle banche e degli istituti di credito in generale, a causa delle numerose commissioni richieste per le operazioni allo sportello e a quelle sulle operazioni più banali e frequenti su conto corrente, come i bonifici. Ecco allora che il mobile payment diventa una scelta psicologicamente più gradita, oltre che comoda. Infatti all’estero, sono da tempo diffuse le carte di debito che consentono di effettuare pagamenti on-line, mentre in Italia resta una inspiegabile separazione (o limitazione) delle funzioni, che moltiplicano i costi. Tuttavia, la diffusione di internet, dei viaggi low-cost e delle propensione al risperamio, potranno spingere molti al mobile payment.

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