Mutui meno cari anche negli Stati Uniti

Quando la politica fa la differenza nella vita dei cittadini… lo si vede all’estero. Dopo che la scelta della Banca d’Inghilterra di mantenere i tassi al minimo per favorire i sudditi di Sua Maestà ed evitare di mettere nei guai chi ha contratto debiti di lungo periodo, così un esempio positivo su come affrontare la crisi arriva dagli Stati Uniti, dove i tassi sui mutui a 30 anni sono in calo del 4%. E bene anche per i mutui più brevi, come quelli a 15 anni, che vedono i tassi in diminuzione e per i mutuatari rate più leggere e più facilmente rimborsabili.

Il perchè si spiega ancora con motivi di politica economica e finanziaria mirata a favorire le persone e a far mantenere loro liquidità per riattivare l’economia: il Governo americano ha infatti emesso dei bond indicizzati con interessi a tasso fisso, il cui rendimento è sceso sotto il 2%, trascinando con sé in discesa anche i tassi di interesse sui mutui e i finanziamenti ai privati.

In soldoni, questo si traduce nella possibilità da parte di più americani di far fronte ai propri mutui avanzando soldi da spendere per le proprie esigenze, oppure più americani che potranno permettersi di acquistare una casa, rimettendo così in moto il gioco degli acquisti e riattivando l’intera economia.

Vedremo se l’Italia di Monti saprà seguire questi esempi positivi che arrivano dall’estero.

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