Accollo mutuo: come funziona e quando conviene

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Le situazioni in cui ricorre l’accollo del mutuo sono tante. Per esempio si può arrivare a questa condizione quando non si riesce più a pagare il mutuo e si è costretti a vendere la casa oppure quando avviene una separazione fra due coniugi e uno dei due vuole liberarsi della propria quota. In tutti questi casi l’accollo del mutuo si caratterizza come uno strumento utile per chi vuole liberarsi da un finanziamento e per chi non vuole più pagare le rate. Vediamo cos’è e cosa fare per evitare brutte sorprese.

Cos’è l’accollo del mutuo

Generalmente l’accollo del mutuo può avvenire quando una persona acquista un immobile ipotecato da una banca per un mutuo che non è stato ancora estinto. In questo caso, un altro mutuario, che è chiamato accollante, provvede a rimborsare il finanziamento per acquistare l’immobile. Il nuovo acquirente prende il posto del precedente, che è chiamato accollato.

Perché avvenga tutto questo procedimento, si deve provvedere a fare un rogito. Le spese per il notaio in queste situazioni ammontano più o meno a 500 euro. Il debitore originario deve stipulare un accordo con il soggetto accollante, in modo che l’uno possa subentrare all’altro. L’accollo del mutuo può essere di due tipi:

  • Cumulativo – In cui l’accollato resta obbligato nei confronti della banca insieme all’accollante. Proprio in virtù di questo principio, se il nuovo debitore non è in grado di pagare il debito, questo tornerà a ricadere sul primo;
  • Liberatorio – L’accollato è liberato da qualsiasi obbligo, perché tutto il debito viene trasferito interamente e in tutte le situazioni sull’accollante. È la condizione migliore che si possa avere a disposizione per essere sicuri di vendere l’immobile senza ricadere in problemi futuri.

Cosa fare per evitare sorprese

In queste operazioni l’attenzione di chi è coinvolto deve essere molta, proprio per evitare di cadere in brutte sorprese che gli accordi possono riservare o per tutelarsi da eventuali situazioni che possono subentrare nel futuro. Innanzitutto è importante verificare che l’accollato sia in regola con i pagamenti. Sarebbe una brutta sorpresa, infatti, ritrovarsi ad avere a che fare con una posizione di cattivo pagatore.

Quindi si devono esaminare con attenzione il tipo di mutuo che è stato stipulato inizialmente, le spese, le commissioni e i tassi, per decidere se procedere ad un accollo o se invece sarebbe più conveniente un nuovo mutuo. Inoltre l’accollato deve essere molto attento alla liberatoria, perché non si verifichi il rischio di trovarsi vincolato con l’acquirente nei confronti della banca fino a quando scade il contratto originario del mutuo.

L’accollo del mutuo conviene soltanto perché si risparmiano le spese necessarie per stipulare un nuovo mutuo, ma questo aspetto che riguarda la convenienza deve essere valutato caso per caso, anche per vedere se il venditore abbia già pagato tutti gli interessi e non incorrere quindi in una posizione di svantaggio.

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