Cambiare data della rata di finanziamento: è possibile?

cambiare data della rata di finanziamento

È possibile cambiare data della rata di un finanziamento? Quando si sceglie un mutuo, richiedendo un prestito presso una banca, è fondamentale essere consapevoli della propria disponibilità economica, per non correre il rischio di ritrovarsi a non poter pagare la rata entro la scadenza prefissata. Tuttavia, anche per cause improvvise, ci si potrebbe ritrovare nella condizione di ritardare il pagamento di una rata del finanziamento. Solitamente non è possibile spostare la rata del finanziamento ad un’altra data oltre quella prevista dal contratto. Inoltre, se si è in ritardo, le conseguenze potrebbero essere anche piuttosto gravi. Vediamo cosa fare in questi casi.

Pagamento in ritardo della rata di finanziamento: le possibilità

Il pagamento ritardato di una rata si verifica quando una rata del prestito viene pagata tra il 30esimo e il 180esimo giorno dalla scadenza. In queste situazioni il debitore può essere considerato moroso ed è tenuto a pagare gli interessi di mora. Questi ultimi sono più alti rispetto al tasso stabilito nel contratto. La banca può anche chiedere la risoluzione del contratto, dopo i 180 giorni dalla scadenza, se il debitore ritarda ancora il pagamento. Se viene annullato il contratto, il cliente deve restituire subito il debito residuo.

È possibile incorrere anche nel pignoramento dell’immobile o nella trascrizione nelle centrali dei rischi, nel database a cui accedono tutti gli istituti di credito, comportando difficoltà per il debitore di ottenere un nuovo finanziamento. Che cosa fare quindi per evitare queste conseguenze?

  • è opportuno rivolgersi all’intermediario per trovare una soluzione;
  • la banca può rifinanziare il credito;
  • l’istituto di credito può modificare le condizioni del contratto con il cambiamento della durata o della tipologia di credito;
  • si può chiedere la sospensione temporanea delle rate;
  • è possibile chiedere la surroga, trasferendo il finanziamento presso un’altra banca, senza incorrere in spese, come previsto dal decreto Bersani del 2007;
  • le famiglie in grave disagio economico possono chiedere la sospensione della quota capitale delle rate fino ad un periodo di 12 mesi;
  • si può accedere a fondi pubblici di sostegno, come il fondo di prevenzione dell’usura e il fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui.

La sospensione della rata del mutuo

Perché sia accettata una richiesta di sospensione della rata del mutuo, bisogna rispettare alcune condizioni:

  • si può chiedere la sospensione per mutui fino a 250.000 euro;
  • è possibile richiedere questa condizione soltanto per mutui destinati all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione della prima casa;
  • si può richiedere la sospensione della rata solo da parte di clienti che abbiano un reddito inferiore a 30.000 euro all’anno;
  • in alcuni casi particolari si può accedere a questa condizione in caso di perdita di lavoro per periodi di 30 giorni o in caso di morte del titolare.

Per richiedere la sospensione della rata del mutuo, il titolare del finanziamento deve presentare una domanda e aspettare almeno 45 giorni. Basta trovare online il modulo adatto per la domanda sul sito della propria banca di riferimento o rivolgersi alla propria filiale.

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