Ammortamento: cos’è e come si calcola

piano di ammortamento

Quando si richiede un finanziamento, specie se importante come un mutuo, un aspetto fondamentale è la modalità con cui viene restituito il debito. Si parla appunto di piano di ammortamento. In questo articolo approfondiamo di cosa si tratta e quali sono le tipologie di piano di rimborso che è possibile trovare sul mercato.

Cos’è il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento altro non è che il piano di rimborso del mutuo – il capitale prestato più gli interessi maturati dalla banca – e con esso stabilisce l’importo, la data entro la quale bisogna ripagare l’intero debito, la periodicità delle rate (mensile, trimestrale, semestrale), i criteri per determinare l’ammontare di ogni rata e il debito residuo.
Le rate che compongono il piano di ammortamento sono costituite da due elementi: la quota capitale e la quota di interesse.
Per ogni rata rimborsata, la quota capitale rappresenta i soldi restituiti alla banca parte dell’ammontare di denaro preso in prestito e che vanno a diminuire il debito residuo man mano che il capitale viene restituito. Gli interessi, invece, sono i soldi che la banca guadagna sulla somma che ha dato in prestito. La quota di interesse varia ad ogni rata ed è data dal debito residuo moltiplicato per il tasso di interesse. In sostanza, gli interessi vengono pagati sempre sui soldi che ancora si devono restituire alla banca.

Piano di ammortamento: le varie tipologie

Esistono piani di ammortamento per la restituzione del capitale: alla francese, alla tedesca, all’italiana, all’americana.

Il piano di rimborso alla francese

Nel nostro paese il più diffuso è il piano di ammortamento alla francese che si contraddistingue da rate costanti per tutto il periodo di rimborso. A variare, in questo tipo di piano di ammortamento, è la composizione della rata, con la quota di capitale e la quota di interessi che incidono in maniera diversa col passare del tempo. In sostanza, nel piano di ammortamento alla francese, la quota capitale aumenterà di volta in volta con il versamento delle singole rate mentre la quota interessi andrà a diminuire, essendo minore il capitale sul quale viene conteggiata.

Ammortamento all’italiana

Nel piano di ammortamento all’italiana, adatto più che altro a chi dispone di un reddito medio-alto, la quota capitale è costante a prescindere dal tasso di interesse applicato al mutuo. La quota di interessi ha invece un andamento decrescente. Se, ad esempio, chiediamo un mutuo da 40.000 euro un tasso annuo nominale del 6%, da restituire in 10 anni a rate semestrali, la quota capitale semestrale sarà pari a 2.000 euro (40.000:20 rate = 2.000 euro). A questa si aggiungerà la quota interessi che sarà massima per la prima rata e andrà pian piano diminuendo. Nel nostro esempio, alla prima rata da 2.000 euro andranno aggiunti interessi per 1.200 euro (40.000 x 6%(TAN)/2 = 1.200). Si avrà quindi una rata da 3.200 euro. La seconda rata sarà invece pari a 3.140 visto che il calcolo degli interessi andrà fatto non più su 40 mila euro ma su 38 mila (38.000 x 6%/2 = 1.140).
Anche se nel piano di ammortamento all’italiana gli interessi totali sono generalmente minori rispetto ad altri piani vista la rapidità con cui viene abbattuto il capitale, a scoraggiarne l’adozione è generalmente l’onerosità delle prime rate. Proprio per questo è poco diffuso nel nostro paese o è privilegiato da chi ha un alto reddito.

Ammortamento alla tedesca

Il piano di ammortamento alla tedesca è caratterizzato da una rata d’importo costante (tranne la prima) e dal pagamento anticipato degli interessi (al tasso del periodo di riferimento) così che la prima rata è composta da soli interessi, mentre l’ultima da solo capitale.

Il piano di ammortamento all’americana

Il piano di ammortamento all’americana è detto anche a “due tassi” poiché prevede il coinvolgimento di due operazioni, una di finanziamento e una di investimento. La rata è così composta da due parti. La prima rifonde il costo degli interessi sul mutuo (con debito costante per tutto il tempo del finanziamento), la seconda è, invece, orientata verso un piano di accumulo ad un tasso diverso, solitamente più basso. Al termine del periodo di rimborso, le somme capitalizzate nel fondo di ammortamento saranno pari all’importo del debito, che potrà così essere estinto.

I piani di rimborso meno comuni

Esiste poi il piano di ammortamento a tasso variabile con rate nelle quali la quota capitale e la quota d’interesse (oppure soltanto la quota capitale) possono venire ricalcolate ad ogni variazione del tasso.

Nel piano di ammortamento libero, invece, viene rateizzata soltanto la quota di interesse lasciando a chi contrae il mutuo la possibilità di restituire la quota capitale quando gli fa più comodo, sempre ovviamente nei limiti di un determinato arco di tempo concordato con la banca.

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