Ecco come lo spread influisce sui mutui

L’aumento dello spread non influisce solo sugli interessi pagati dallo Stato ma si traduce in effetti che vanno a pesare sui mutui contratti dalle famiglie. In un anno il tasso medio sui nuovi finanziamenti per la casa sono aumentati di 103 punti base, con un incremento di un terzo.

E’ quanto riportava ieri il quotidiano Corriere della Sera che ha dedicato un’ampia analisi sul cambiamento del potere di acquisto degli italiani con la crisi economica. Venendo al settore dei finanziamenti per le famiglie, si vede come lo spread vada a influire sulla vita di tutti i giorni per chi ha contratto un mutuo. In Italia i prestiti immobiliari pesano per il 30,9% del reddito disponibile di un nucleo familiare. Un fattore molto importante per far quadrare il bilancio di una famiglia. E ora l’effetto spread potrebbe tradursi in un aggravio di 2.333 euro l’anno.

Se si osservano le tabelle della Banca d’Italia, il punto più alto è stato a marzo di quest’anno, quando i tassi hanno toccato quota 4,33%, mentre è stato più fortunato chi ha acceso un mutuo a giugno 2010, quando si è verificato il punto minimo al 2,51%. Pensate: in quel periodo i mutui italiani erano i più vantaggiosi d’Europa. A quel tempo la differenza fra i tassi applicati dalle banche in Italia e sul resto dell’Eurozona era di 86 punti base. Oggi la situazione è ben diversa e in Italia si pagano 62 punti in più rispetto alla media europea.

Sgonfiata la bolla dei mutui immobiliari americani, in Italia il costo del denaro per l’acquisto di una casa è sceso con una velocità esorbitante.

 

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