Mutui e unioni civili: cosa cambia?

mutui e unioni civili

Gli effetti dell’approvazione della legge Cirinnà che permette alle coppie dello stesso sesso o ai conviventi di contrarre un’unione civile, non riguardano solamente gli ambiti sociali ma anche quelli patrimoniali. In passato, solitamente ci si affidava al buon senso per gestire gli aspetti patrimoniali delle convivenze ma, adesso, con la legge sulle unioni civili, a queste coppie saranno applicate le norme che in passato riguardavano le tradizionali famiglie.

Cambiamenti importanti che toccano anche la gestione degli eventuali mutui.

Mutui ed unioni civili: gli effetti

Uno degli effetti dell’unione civile è il regime della comunione dei beni, come nel classico matrimonio tradizionale. Regime che può essere richiesto diversamente scegliendo la separazione dei beni al momento della formalizzazione dell’unione civile. Dunque, nell’unione civile valgono tutte le disposizioni previste dal codice civile in materia di famiglia tradizionale. Per esempio, tutti gli atti relativi agli immobili di proprietà della coppia andranno trascritti secondo quanto disposto dal codice civile.

Nonostante la materia non sia ancora stata ben definita, l’acquisto di una casa con o senza mutuo sarà regolata sempre dal codice civile. In caso di mutuo, per esempio, entrambe le persone potranno detrarre fiscalmente gli interessi passivi del mutuo cointestato.

Inoltre, le nuove coppie potranno avere maggiore facilità nel riuscire ad accendere un mutuo, questo perché sarà la coppia e non più il singolo richiedente a fornire le garanzie alla banca o alla finanziaria. Ovviamente, c’è anche un rovescio della medaglia. In caso di insolvenza, gli istituti finanziari si potranno rivalere sulla coppia e non più sulla singola persona.
Con la nascita delle coppie civili, dunque, i mutui sono destinati ad aumentare proprio in virtù della possibilità di poter offrire migliori garanzie di solvibilità alle banche. Significa, contestualmente, anche un potenziale aumento del mercato immobiliare.

Le coppie civili, dunque, potranno godere di tutti i vantaggi e gli obblighi delle classiche famiglie nella gestione di un mutuo. A livello legale e fiscale, quindi, unioni civili e famiglie sposate, per quanto riguarda i mutui, non saranno soggette a differenze.

Per quanto riguarda il tema delle detrazioni degli interessi passivi accennato in precedenza, se una delle parti dovesse avere a carico il suo compagno, potrà detrarre al 100% le quote di entrambi. Negli altri casi, ciascuna delle parti potrà detrarre la propria quota di interessi passivi.

In caso di scioglimento dell’unione civile, si applicheranno le regole classiche che si utilizzano in caso di divorzio di una coppia tradizionale.

Nel caso di morte di una delle parti si applicherà quanto previsto dal codice civile in materia di successione. La parte superstite erediterà anche l’obbligo di estinguere al posto del defunto eventuali mutui in corso, a meno che non rifiuti l’eredità.

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