Purgazione dell’ipoteca: come liberare un immobile

purgazione ipoteca

La purgazione dell’ipoteca viene messa in atto quando, nel caso di una contrattazione di compravendita di un immobile, si presenta l’opportunità di comprare immobili su cui gravano una o più ipoteche. Per esempio può verificarsi che il debitore decida di vendere la propria abitazione sulla quale siano presenti diverse ipoteche che sono state apposte a garanzia delle banche dalle quali il proprietario dell’immobile ha ricevuto dei finanziamenti. In queste situazioni l’acquirente può avviare un processo di liberazione da ipoteca che viene chiamato appunto purgazione. Tutto ciò può essere effettuato nel momento in cui si stipula un contratto di acquisto senza però versare alcuna somma al venditore.

Come liberare un immobile da ipoteca

Per mettere in atto la purgazione dell’ipoteca, ci si deve rivolgere al tribunale competente per territorio. Bisogna seguire un’apposita procedura di legge, in modo che le ipoteche vengano cancellate. Il procedimento coinvolge tutti i creditori, mentre non viene esteso ai creditori personali del terzo acquirente.

Il procedimento giudiziario implica la presentazione di un’offerta di purgazione. Quest’ultima deve contenere i seguenti dati:

  • il titolo dell’acquisto del terzo con la data;
  • indicazione dei beni che sono oggetto della purgazione (può essere ammessa anche la liberazione parziale);
  • specificazione del prezzo stipulato e quindi la somma corrispondente che il terzo soggetto intende pagare ai creditori iscritti (se si tratta di più immobili l’offerta deve specificare la somma per ciascun immobile da liberare);
  • il domicilio del terzo acquirente nel comune dove ha sede il tribunale competente.

Per quanto riguarda la somma che il terzo soggetto acquirente può offrire per liberare un immobile da ipoteca, si devono seguire le norme stabilite dal diritto privato. Secondo l’articolo 568 c.p.c. del DL 27/06/2015 numero 83 convertito con legge 06/08/2015 numero 132, il valore dell’immobile è stabilito dal giudice, che nella sua delibera tiene conto del valore di mercato. Per stabilire questo valore le parti devono fornire dei dati e inoltre viene nominato un esperto incaricato di effettuare una perizia e poi la stima del bene.

L’offerta di purgazione viene notificata ai creditori e al proprietario precedente dell’immobile. È bene precisare che il terzo acquirente può effettuare l’offerta di purgazione anche se è avvenuto un pignoramento dell’immobile da parte di uno dei creditori, a patto che la notifica dell’offerta sia effettuata entro 30 giorni dal pignoramento.

Il processo giudiziario per la liberazione dall’ipoteca

All’offerta della purgazione segue un procedimento giudiziario. Si fa ricorso al presidente del tribunale che è territorialmente competente. A dire il vero questa fase processuale è regolata dagli articoli 792 ss. c.p.c. che comunque presenta diverse lacune sull’argomento. Viene avviato un vero e proprio contenzioso, che implica il confronto tra i creditori e il terzo soggetto che offre la purgazione.

Il contraddittorio, però, non è previsto nella fase iniziale del processo. Nel corso dell’udienza il giudice deve accertare la regolarità del deposito da parte del terzo soggetto del prezzo offerto e può ordinare la cancellazione delle ipoteche, provvedendo alla distribuzione del prezzo.

Il provvedimento stabilito dal giudice può essere impugnato anche da parte dell’acquirente entro 20 giorni. I creditori iscritti possono impedire la purgazione e avviare un procedimento di espropriazione, soltanto nel caso in cui l’offerta del terzo si riveli anteriore ad un eventuale pignoramento.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.