Sospensione mutui: Federcontribuenti, requisiti impossibili e rischio Crif

E’ stato di nuovo prorogato il termine per presentare la domanda per la sospensione dei mutui. La nuova proroga dà tempo fino al 31 gennaio 2013 per chiedere la sospensione del proprio mutuo. Per poter ottenere l’ok della sospensione, bisogna possedere determinati requisiti che dimostrino di avere bisogno di questa moratoria. Tra questi spiccano i seguenti: l’accumulato 90 giorni di ritardo nel pagamento delle rate; morte; cassa integrazione; grave infortunio; perdita del lavoro.

Secondo Federcontribuenti, i requisiti per accedere alla moratoria di sospensione mutui sono o impossibli oppure incongruenti. Prendiamo il primo per esempio: l0accumulo di ritardo di pagamento per 90 giorni. Ma come? “Bastano due mensilità inevase per finire in Centrale Rischi Finanziari” sottolinea Federcontribuenti.  La seconda incongruenza rilevata dall’associazione di consumatori è quella che riguarda la situazione economica del richiedente. Infatti oltre alle categorie citate, in realtà la schiera di chi è in difficoltà per via della crisi sono ben più sfaccettate. Per esempio, ricorda Federcontribuenti, esiste c’è un’ampia fetta di cittadini ed imprenditori che, nonostante abbiano un lavoro, a causa del carico fiscale pesante, soffrono di mancanza di disponibilità di liquidi. “Perchè ignorarli ed escluderli dalla domanda di sospensione? ” chiede Federcontribuenti. E propone: un’altra soluzione: per tutte le categoria sofferenti avviare una procedura snella e semplice: “la dichiarazione dei redditi in sostituzione di tutti gli altri inutili e macchinosi documenti richiesti per ottenere la sospensione del mutuo”.

Secondo il comitato c’è anche scarsa chiarezza sulla sospensione degli interessi contrattuali. Questi invece continuano a maturare nell’anno. Il cliente che ha chiesto la sospensione del pagamento delle rate del mutuo dovrà poi rimborsarli secondo la quota per la quale chiede la sospensione, per la quota capitale o per la quota degli interessi.

Inoltre Federcontribuenti ha segnalato inoltre una tendenza a dir poco da biasimare. Molti cittadini che si sono rivolti alle banche per richiedere la sospensione di richiesta mutui, pare abbiano ricevuto un’ accoglienza sgradevole. L’associazione parla di aver ricevuto molte segnalazioni a riguardo. Terza incongruenza: poca chiarezza sulla sospensione degli interessi contrattuali che continuano a maturare durante l’arco dell’anno. Spetterà al cliente rimborsarli secondo la quota per la quale chiede la sospensione, per la quota capitale o per la quota degli interessi. Si presuppone che godere della possibilità di richiedere alla propria banca una sospensione del mutuo serva a facilitare la ripresa economica di una famiglia in difficoltà, eppure non è così.

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