Andamento Tasso IRS: cos’è e come influisce sui mutui

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IRS è l’acronimo di Interest Rate Swap e rappresenta il tasso d’interesse utilizzato per determinare gli interessi sui prestiti. Viene quotato giornalmente in Borsa ed è usato come base per calcolare gli interessi sui mutui e i finanziamenti a tasso fisso.
Si tratta di uno strumento di tutela utilizzato dalle banche quando concedono un mutuo a tasso fisso al fine di tutelare il credito nel momento in cui il costo del denaro fosse superiore alla rata fissa pagata da chi contrae il mutuo.
In sostanza, quando una banca concede un mutuo a tasso fisso, si protegge da eventuali operazioni speculative stipulando accordi con enti terzi che si mostrano disposti ad accollarsi i rischi, in caso di variazioni “rischiose” del mercato. Dal tasso a cui vengono conclusi questi accordi nasce l’IRS, il cui valore varia quindi in funzione del periodo in cui l’accordo viene stipulato e della durata (si avrà quindi l’IRS a 1 anno, a 2 e così via fino a 30 anni), garantendo tassi più alti a quegli speculatori che si accollano il rischio per venti o trenta anni rispetto a quelli che accettano il rischio per 1 anno o 2. E questo in funzione del ‘rischio’ di aumento dei tassi in futuro. Rischio che ovviamente viene rigirato su chi contrae il mutuo.

Calcolo dell’IRS, andamento ed influenza sul costo del mutuo

Dall’ammontare del tasso IRS – a volte indicato anche come Eurirs – che la banca incasserà dal finanziamento, a cui si aggiunge lo spread (rappresenta il ricarico che l’istituto bancario applica al tasso IRS), si determina il tasso fisso del mutuo e, quindi, guadagno della banca.
Se, ad esempio, una banca concede un mutuo trentennale a tasso fisso con uno spread dell’1,50%, il costo per il cliente sarà pari all’IRS30 (determinato il giorno della stipula del contratto) al quale andrà aggiunto l’1,50%.
Per questo è importante accertarsi, al momento della stipula del contratto di mutuo, oltre del valore dello spread proposto dalla banca, anche del giorno a cui il tasso di IRS viene applicato (generalmente è quello dell’ultimo giorno del mese precedente a quello in cui viene stipulato il contratto; nel caso, ad esempio, in cui il contratto venga sottoscritto nel mese di dicembre, il tasso calcolato al mutuo, sarà quello del 30 novembre).

Le quotazioni IRS sono strettamente legate ai mercati dei tassi a lungo termine. L’andamento del tasso è in sostanza agganciato a quello degli investimenti obbligazionari.
Le principali caratteristiche dell’IRS sono: il contratto con scadenze che variano da 1 a 30 anni; opportunità di realizzare scambi nei vari mercati over-the-counter; scadenze dei flussi di pagamento a 3, 6, 9 o anche 12 mesi (anche se le parti si possono accordare diversamente); possibilità di effettuare la cessione a una controparte rinegoziandone le caratteristiche; tassazione delle plusvalenze allineata a quella dei rendimenti finanziari.
Le quotazioni del tasso IRS vengono aggiornate periodicamente e il suo valore viene pubblicato quotidianamente dalla Federazione Europea delle Banche, ma anche dalla stampa e dai siti internet specializzati o dai quotidiani nelle pagine di economia e finanza.

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