Pegno e ipoteca: definizione e differenze

pegno e ipoteca

Che differenze ci sono tra pegno e ipoteca? Entrambe rappresentano due forme di garanzia che il creditore può avere a propria disposizione, quando accetta di concedere un prestito ad un soggetto che ha bisogno di avere subito a disposizione una certa somma di denaro. Le garanzie sono molto importanti, perché spesso anche alcune banche nel concedere i loro prestiti hanno bisogno di poter contare su di esse. In caso di inadempienza da parte del debitore, infatti, il creditore può recuperare la somma che ha prestato rifacendosi sui beni personali del debitore. Il pegno e l’ipoteca da questo punto di vista hanno un valore rilevante, ma esiste una sostanziale differenza tra pegno e ipoteca. Vediamo di che cosa si tratta.

Definizione di pegno e ipoteca

Per sapere quale sia l’esatta definizione di pegno e ipoteca e per capire, di conseguenza, la differenza che intercorre tra queste due forme di garanzia, dobbiamo rifarci agli articoli 2784 e 2808 del Codice Civile. Pegno ed ipoteca differiscono anche per la tipologia del bene a cui si riferiscono come garanzia per il creditore.

L’ipoteca riguarda soprattutto i beni immobili, mentre il pegno si effettua sui beni mobili che il debitore lascia in possesso a livello materiale al creditore. C’è però una precisazione da fare: l’articolo 2808 del Codice Civile stabilisce che anche l’ipoteca può essere apposta su beni mobili, se essi sono stati registrati nei registri pubblici.

Quali beni possono essere oggetto di ipoteca

Secondo le norme vigenti, possono essere ipotecati tutti i beni immobili e le loro pertinenze, l’usufrutto sui beni immobili (comprese sempre le pertinenze), il diritto di superficie, il diritto dell’enfiteuta. Inoltre sono ipotecabili le rendite dello Stato e i beni mobili che sono stati registrati in registri pubblici, come, per esempio, le automobili.

L’ipoteca, secondo l’articolo 2808 del Codice Civile, attribuisce al creditore il diritto di espropriare i beni ipotecati anche nei confronti di un eventuale terzo acquirente. Inoltre proprio al creditore che vanta un’ipoteca sui beni del debitore spetta il diritto di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo.

Il creditore ha la possibilità di prelazione sui beni del debitore, se quest’ultimo non paga l’importo che ha ricevuto in prestito. Di solito l’ipoteca viene posta su una casa, da parte della banca, quando ci si rivolge ad essa per ottenere un finanziamento proprio per l’acquisto dell’abitazione. In ogni caso, durante l’applicazione dell’ipoteca, il debitore può continuare a godere del bene.

Quali beni possono essere dati in pegno

Secondo l’articolo 2784 del Codice Civile, il credito su pegno riguarda i beni mobili, i crediti e altri diritti che hanno per oggetto beni mobili. Con il pegno viene messa a punto una vera e propria consegna del bene al creditore, che ne può usufruire come garanzia. Il creditore può vantare sul bene ricevuto il diritto di prelazione.

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