Poste Italiane: occhio al phishing sulle carte di credito

Poste Italiane è una delle vittime – insieme ai suoi clienti – di un’accanita attività di phishing telematico, specialmente per quanto riguarda le carte di credito. Una delle frodi che maggiormente ha colpito gli utenti di Poste Italiane nell’ultimo periodo coinvolge un trojan (un programma che agisce come un “cavallo di troia”, che si intrufola all’insaputa dell’utente nel suo account “spacciandosi” per qualcos’altro per ottenere i dati sensibili) ed agisce spostando somme di denaro via bonifico dai conti dei clienti a carte PostePay.

Stefano Grassi, responsabile del reparto Tutela Aziendale di Poste Italiane, spiega infatti che i pirati informatici fanno sempre più uso di virus per attaccare i conti dei clienti e le modalità del fishing si sono evolute rapidamente e continuano ad evolversi in tempi sorprendentemente corti.

Per questo Poste Italiane ha dal 2008 un reparto apposito che lavora alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni di fishing: dal gennaio 2012 sono stati bloccati tentativi di frode per 78mila euro, ma le frodi riuscite sono comunque state per 2mila euro.

Il problema delle frodi telematiche interessa oggi tutte le banche, ma le policy non prevedono che ci sia rimborso da parte delle banche nel caso in cui un cliente venga truffato.

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