Una recente indagine europea ha rilevato che il 70% dei siti web che propongono prestiti sono irregolari. La ricerca è stata condotta su un campione di 562 siti web di 29 stati europei, ed ha tracciato una mappa sullo stato di legalità nel settore per ciascun singolo stato. L’Italia? E’ un po’ meglio della Spagna, Cipro e Malta. Ma peggio di noi anche Belgio (95% dei siti irregolari) e – a sorpresa – la Finlandia (80% dei siti irregolari).
Nel Belpaese, infatti, solo il 30% dei siti web sui prestiti è regolare. In altre zone d’Europa la situazione è sicuramente migliore: Bulgaria, Islanda, Slovenia, Francia e Portogallo rispettano invece le direttive comunitarie.
La soluzione? Purtroppo in questo l’Europa può solo segnalare le situazioni irregolari o non congrue alle normative. Per la regolarizzazione di questa situazione la palla passa ai Governi locali dei singoli Paesi ed alla buona volontà di quei cittadini che si prenderanno la briga di controllare ed informarsi (e segnalare) eventuali situazioni poco chiare.




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