A.N.D.I. e prestiti con tassi agevolati per i disabili

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Attraverso la A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili Italiani), i disabili possono accedere a dei prestiti e a forme di finanziamento che propongono degli interessi agevolati. Le offerte sul mercato in termini di finanziamenti sono molte, anche da ottenere tramite degli intermediari per l’acquisto di beni di ogni genere. Non sempre però tutti possono permettersi di restituire il denaro ottenuto a caro prezzo, specialmente chi, per la propria disabilità, non dispone di un lavoro a tempo indeterminato e di un reddito dimostrabile che possa offrirsi come garanzia di restituzione della somma ricevuta. Tuttavia i soggetti disabili possono contare su delle convenzioni e delle agevolazioni molto utili nel caso in cui si voglia richiedere un mutuo.

I servizi a disposizione dei disabili per i mutui

Attraverso l’iscrizione alla A.N.D.I., che si ottiene versando una quota di 25 euro all’anno, si può beneficiare di una convenzione a tasso di interesse agevolato. La A.N.D.I. sottoscrive ogni anno degli accordi con gli istituti di credito che consentono a chi ha una disabilità di poter accedere a delle agevolazioni fiscali. I prestiti ottenuti possono essere utilizzati per diversi fini.

Si può avere bisogno dell’acquisto di un’auto, di un adattamento dei veicoli, dell’accompagnamento, della deambulazione, di assistenza sanitaria, di protesi, di visite specialistiche, di contributi da versare per chi presta assistenza al soggetto disabile, di comprare sussidi tecnici o informatici. I prestiti a tasso agevolato a cui si può accedere tramite la A.N.D.I. costituiscono un fondo e una forma di finanziamento molto importante per chi ha necessità.

Ad intervenire in materia c’è anche il decreto IMU che è stato approvato nel 2013. Secondo questa normativa, i nuclei familiari con un soggetto disabile possono richiedere dei finanziamenti a tasso agevolato per acquistare la prima casa o per eseguire lavori di ristrutturazione dell’abitazione.

Quali sono i requisiti richiesti

Per poter accedere al finanziamento apposito per i disabili, ci si deve trovare in una delle condizioni che rientrano nella definizione di disabilità stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo questo significato, la disabilità è intesa come limitazione o perdita della capacità di compiere un’attività nel modo considerato normale per un essere umano.

Rientrano quindi nei requisiti essenziali per poter ricevere un prestito a tasso agevolato tutte quelle azioni e quei comportamenti che riguardano le capacità funzionali, che vengono a mancare negli aspetti essenziali della vita quotidiana, anche quando questa mancanza assuma carattere transitorio.

Se ci si trova in queste condizioni di salute, si può accedere a delle forme di finanziamento a breve o a lungo termine per diventare possessori di un bene o di un servizio. Naturalmente saranno le banche, in accordo con le convenzioni tramite la A.N.D.I., ad adattare l’importo della data di rimborso del mutuo in maniera personalizzata, tenendo conto anche delle esigenze e delle capacità economiche del soggetto portatore di handicap che richiede il prestito.

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(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

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