Preventivo prestito: come leggerlo e valutarlo

come leggere un preventivo

Quando ci si appresta a chiedere un prestito è opportuno e necessario chiedere e valutare diverse proposte e i rispettivi preventivi, partendo, ovviamente, dalle medesime condizioni.
I preventivi, oggigiorno, si chiedono perlopiù online, principalmente utilizzando i diversi portali di comparazione presenti sul web: basta inserire i propri dati e le caratteristiche del finanziamento che si vuole ottenere, e in pochi clic si potranno analizzare i costi di diversi prodotti creditizi e scegliere quello che più si adatta alle esigenze del momento.
Una volta effettuata la scelta, sarebbe poi consigliabile procedere con la richiesta del prestito direttamente presso il sito della banca dalla quale si vuole ottenere il finanziamento.
La richiesta di un preventivo è gratuita e non comporta l’obbligo di procedere necessariamente alla finalizzazione della procedura.
Per poter fare una valutazione iniziale corretta e orientarsi tra le diverse offerte, occorre comunque verificare una serie di voci che influiranno sull’importo complessivo che si dovrà restituire alla banca o alla finanziaria a fronte della cifra ottenuta.

Ecco quindi gli elementi da valutare per evitare spiacevoli sorprese al momento della stipula del contratto.

TAN e TAEG

La prima cosa da controllare sono i tassi di interesse, quello annuo nominale (TAN) e quello annuale effettivo globale (TAEG). Il primo indica il tasso d’interesse (ossia il prezzo), in percentuale e su base annua, richiesto da un creditore sull’erogazione di un finanziamento. Non esprime, tuttavia, il “costo complessivo” del finanziamento che può essere anche molto più alto (ad esempio, per spese, oneri e commissioni accessorie). Pertanto un prestito con TAN pari a zero potrebbe avere un TAEG ben maggiore di zero. Ed è proprio il TAEG lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo e rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore, comprensivo degli interessi e di tutti gli altri oneri da sostenere per l’utilizzazione del credito stesso.

Spese accessorie

C’è solo una spesa accessoria obbligatoria per legge ed è l’assicurazione che si deve accendere per i prestiti sul quinto dello stipendio. In tutti gli altri casi, le spese sono richieste a discrezione della banca o dell’istituto di credito che tuttavia, raramente rinunciano a riscuoterle.
Ci sono le spese di istruttoria che sono quelle che la banca sostiene prima di erogare il prestito per fare tutti i controlli del caso, come la verifica dell’iscrizione al registro dei cattivi pagatori. Questi costi ricadono ovviamente sul cliente e pesano sulle rate mensili. Si può scegliere se pagare le spese di istruttoria in un’unica soluzione, all’inizio del rimborso o di suddividerle su tutta la durata del finanziamento. E ci sono ancora i costi applicati dalla banca per incassare le rate (vengono applicate ad ogni rata a discrezione dell’istituto di credito che può decidere in se applicare questo costo e il suo importo); le spese di assicurazione (generalmente opzionali ma in alcuni casi anche obbligatorie); le spese per l’eventuale rimborso anticipato del prestito e, naturalmente, gli interessi.
In generale, quindi, prima di sottoscrivere un prestito, controllare che il preventivo indichi: Tan e Taeg per ciascuna durata o importo richiesto; il capitale complessivamente restituito alla scadenza (capitale prestato più monte interessi); i costi accessori collegati (spese incasso rid, imposte varie, ecc); la penale di estinzione, tasso e durata del pre-ammortamento se previsto; la durata di validità del preventivo (soprattutto nel caso di tassi in promozione); l’importo della rata derivante dalla combinazione di importo richiesto e durata del piano di rimborso.
Tali condizioni devono essere rispettate sia nel caso dei preventivi dei prestiti online che di quelli fatti in modo tradizionale.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.