Prestito d’onore, cos’è e come si richiede

come richiedere un prestito d'onore

Il prestito d’onore (conosciuto anche come Lavoro Autonomo) è un finanziamento personale regolato dal Titolo II del Decreto 185/2000, ed è rivolto a singole persone con l’obiettivo di agevolarle nell’avvio di una attività imprenditoriale purché si tratti di un investimento di ridotta entità (che complessivamente non può superare i 25.823 euro IVA esclusa) e la sede legale operativa e amministrativa dell’attività sia ubicata nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Chi può usufruirne

Il prestito d’onore si rivolge ai maggiorenni che alla data di presentazione della domanda non siano occupati e siano residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1° gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi dalla data di presentazione della domanda.
Non possono invece avvalersi delle agevolazioni, sempre in base a quanto stabilito dal Decreto 185/2000 (art. 17), i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time), i titolari di contratti di lavoro a progetto, i lavoratori in CIG o in mobilità, i titolari di partita IVA, anche se non movimentata, e coloro i quali alla data di presentazione della domanda risultino occupati. Altresì esclusi anche i soggetti che esercitano una libera professione, gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori e gli artigiani.
Inoltre, vengono considerati occupati coloro che percepiscono un reddito assimilabile al reddito di borse di studio, i lavoratori socialmente utili, chi percepisce una rendita vitalizia o a tempo determinato o anche una indennità, gettoni di presenza ed altri compensi corrisposti.

Quali attività sono finanziabili

Il prestito d’onore può essere richiesto per finanziare attività in qualsiasi settore (beni e servizi o commercio). Tali attività devono essere svolte per almeno 5 anni a iniziare dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.
Non sono invece agevolabili le iniziative che si riferiscono a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie (produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura). Non sono inoltre finanziabili gli acquisti di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto di terzi.

Le agevolazioni

Il prestito d’onore prevede due tipi di agevolazioni: quelle finanziarie (per gli investimenti e per il primo anno di gestione) e i servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa.
Per gli investimenti (ossia per l’acquisto di beni materiali e immateriali ad utilità pluriennale, come macchinari e attrezzature – anche usati purché non oggetto di precedenti agevolazioni – impianti e allacciamenti o per la ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti) è previsto un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili. Per la gestione (le spese di funzionamento, come le materie prime, le utenze, la locazione o le prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati), è previsto un contributo a fondo perduto.
Chi volesse avvalersi delle agevolazioni, che per il 2017 potranno giovare del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020, dovrà presentare domanda indicando nel dettaglio in cosa consiste l’idea imprenditoriale e attestando l’esistenza dei requisiti per accedere all’agevolazione. La domanda va compilata online sul sito di Invitalia, per poi essere stampata tal quale. Sempre dal sito vanno scaricati, stampati e compilati gli allegati attestanti l’esistenza dei requisiti di legge e il rispetto delle normative sulla tutela della privacy e sull’antiriciclaggio. Gli allegati, insieme alla domanda stampata e alla copia originale dei preventivi relativi agli investimenti da realizzare, vanno quindi inviati con raccomandata A/R all’indirizzo INVITALIA AUTOIMPIEGO via Pietro Boccanelli 30 – 00138 Roma.
Se la domanda passerà le varie fasi di verifica (formale e di merito) e il colloquio con il beneficiario, si dovrà stipulare un contratto con Invitalia per regolamentare i tempi e le modalità di ottenimento delle agevolazioni. La somma stanziata viene generalmente erogata in due fasi: un anticipo, pari al 40% al momento della stipula del contratto di finanziamento, e il saldo. Quest’ultimo sarà erogato in un’unica soluzione e soltanto dopo la presentazione delle fatture quietanzate. Gli investimenti dovranno essere completati entro sei mesi dalla sottoscrizione del contratto ed entro la stessa data si dovrà presentare la richiesta per ottenere il saldo delle spese sostenute, pena l’annullamento del finanziamento concesso.

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