Credito al consumo: definizione e a chi è concesso

credito al consumo

Il credito al consumo è una forma di finanziamento molto diffusa. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione? Si tratta della concessione di un credito per acquistare un bene o un servizio, che si può pagare attraverso il rimborso di rate. Il suo obiettivo, come dice la stessa definizione e come stabilisce la normativa, è quello di favorire i consumi. Non è impiegato, invece, per sostenere degli investimenti o per dare avvio ad un’attività imprenditoriale. Non rientrano nei termini di prestito al consumo nemmeno la ristrutturazione di un immobile e le cifre che sono superiori ai 75.000 euro.

Credito al consumo: le tipologie

A chi è concesso il prestito al consumo? Se abbiamo considerato cos’è, dobbiamo ricordarci che questo tipo di credito è rivolto esclusivamente alle persone fisiche, che siano singoli soggetti o famiglie. Si può suddividere in diverse tipologie:

  • Finanziamento finalizzato – Viene attivato quando acquistiamo un determinato bene presso un negozio. Si può stipulare con una certa facilità e il negoziante potrà avere i suoi soldi tramite l’intermediatore finanziario. Proprio a questo il cliente si impegna a rimborsare le rate mensili;
  • Finanziamento non finalizzato – In questo caso non occorre acquistare un oggetto ben preciso, ma ci si può rivolgere ad una banca o ad una finanziaria, per avere dei liquidi sul conto corrente. Si tratta quindi di un prestito personale, che può essere restituito a rate in un tempo massimo di 10 anni. Viene applicato di solito un tasso di interesse fisso e la cifra presa in prestito deve essere compresa tra 200 e 75.000 euro;
  • Linea di credito – Il cliente può ricevere un importo in denaro utilizzabile tramite una carta di credito. Le spese sostenute con questa carta di credito non vengono addebitate in un’unica soluzione, quando facciamo gli acquisti, ma vengono applicate a rate, con degli interessi;
  • Cessione del quinto – questa modalità utilizza le rate del prestito trattenute dalla busta paga dei lavoratori dipendenti o dal cedolino dei pensionati. L’obbligo è che la rata non deve essere superiore al quinto dello stipendio o della pensione (cifre considerate nel loro importo netto).

Caratteristiche del contratto di credito al consumo

Se decidiamo di servirci di una qualsiasi forma del credito al consumo, dobbiamo assicurarci che il contratto che sottoscriviamo rispetti alcune peculiarità:

  • Deve essere riportato il nome del beneficiario del credito e della società con la quale abbiamo stabilito le convenzioni per ottenere il finanziamento;
  • Il beneficiario deve allegare un documento di identità e il codice fiscale;
  • Devono essere indicati in modo chiaro l’importo del prestito, il numero e le scadenze delle rate;
  • Deve essere riportato il tasso annuo effettivo globale;
  • Deve essere indicato il tasso annuo nominale;
  • Devono essere riportate sul contratto eventuali altre spese che non sono incluse in questi tassi;
  • Devono essere specificati gli aspetti legali che riguardano il diritto di recesso o il mancato pagamento delle rate;
  • Deve essere specificata la presenza eventualmente di una copertura assicurativa.

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