Italiani, da popolo di formiche a popolo di cicale

L’Italia è sempre stata considerata in Europa come un popolo di formiche: basti pensare che nel 1980 la propensione al risparmio delle famiglie italiane era del 20%. Poi, un graduale crollo di questa tendenza: nel 1995 questa percentuale è scesa al 13%, mentre oggi siamo al 6%. Non si risparmia più, insomma, ma anzi si spende pure più di quanto ci si possa permettere. Da formiche a cicale?

PER COSA SPENDONO GLI ITALIANI

In realtà gli Italiani tendono a indebitarsi per le cose importanti, ovvero in quegli investimenti di lungo periodo come la casa. Ma se prima ci si poteva permettere di rischiare l’indebitamento per un effettivo investimento, oggi ci si indebita per la prima casa, per le cose di prima necessità, insomma. E anche chi lo fa è da considerarsi fortunato: la maggior parte dei trentenni e dei quarantenni di oggi è infatti precario e non ha dunque accesso al credito bancario tradizionale come il mutuo.

LA TENDENZA

La situazione non è certamente allegra: i trentenni e i quarantenni di oggi non hanno un lavoro a tempo indeterminato, certezze economiche o paracaduti sociali. E, anzi, il settore dei prestiti personali sta cominciando a sopperire alla crisi sociale e agli ammortizzatori che dovrebbero intervenire per prevenire situazioni di disagio sociale: sempre più persone ricorrono a prestiti personali o a finanziamenti finalizzati aperti ai lavoratori atipici, unico modo per far fronte alle spese quotidiani in periodi di difficoltà, a spese impreviste, oppure anche solo per fare una vacanza.

LA DISASTROSA SITUAZIONE PREVIDENZIALE

Quando questa categoria di persone andrà in pensione – se mai ci arriveranno – il loro assegno mensile difficilmente supererà il 60% del reddito percepito oggi. La preoccupazione è molta, per una generazione che è cresciuta senza diritti e con molti doveri.

L’INDAGINE DI INTESA-SANPAOLO

Secondo il quadro tracciato in un’analisi prodotta da Intesa Sanpaolo, realizzata in collaborazione con il Centro Einaudi di Torino, il 44% degli intervistati hanno dichiarato di aver attinto alle proprie riserve di risparmi per poter fronteggiare la crisi, mentre il 60% si è vista costretta a tagliare le spese. Niente più vacanze, niente più spese accessorie o per il tempo libero. Il 38% ha rimandato acquisti importanti e necessari, come quelli per l’auto, nonostante gli incentivi.

Un po’ come dire… “signori, siamo alla frutta“.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

Triboo Media s.r.l. (società socio unico) - Viale Sarca 336 - Edificio 16, 20126 Milano (MI) Cap. Soc. 1.250.000,00 euro i.v. - P.IVA, C.F. e CCIAA di Milano IT06933670967 - REA MI-1924178 tel. +39 02 64741433 - fax +39 02 64741494 Società sottoposta alla direzione e coordinamento di Triboo Spa - all rights reserved - Viale Sarca 336, Edificio 16 - 20126 - MILANO (MI) - Capitale Sociale Euro 28.740.210,00 i.v. . P.IVA 02387250307 - codice fiscale e numero iscrizione al registro delle imprese CCIAA MI: 02387250307.
Managed by Leadoo S.r.l.