Unire più finanziamenti in uno: il consolidamento debiti

Tra finanziamenti finalizzati e prestiti personali, oggi è sempre più comune indebitarsi con la banca per cercare di avere liquidità, così da portare avanti le proprie spese impreviste o permettersi degli acquisti importanti. Finisce così che oltre al mutuo per la casa si accenda anche un finanziamento auto per comprare una nuova vettura, e magari per rinnovare la tv con l’impianto Home Theatre si apra anche un prestito finalizzato presso uno store di elettronica. Gli esempi che si possono fare sono tanti, ma il concetto è uno solo: avere più finanziamenti e rate da pagare in corso ci mette in difficoltà.

Consolidamento debiti: di cosa si tratta?

A volte la situazione può diventare problematica: non solo per il rischio di insolvenza a pagare tutti i finanziamenti. Ci si può dimenticare la scadenza di rate in date diverse o fare confusione. Se insomma non si riesce più ad avere un quadro chiaro della situazione e a gestire tutte queste spese, che sempre più spesso comportano rate troppo numerose e troppo pesanti per il bilancio familiare, si può pensare ad accendere un prestito di consolidamento debiti.

Niente paura: non si tratta di aprire l’ennesimo finanziamento e trovarsi con rate e scadenze in più in conto corrente. Il consolidamento debiti serve proprio a risolvere situazioni di questo tipo. Questo prestito permette infatti di unire tutti i finanziamenti pendenti in un’unica rata mensile. In sostanza si tratta di un rifinanziamento che avrà più scopi: chiudere tutti i finanziamenti esistenti, unificare tutto in una sola rata mensile e, in certi casi, fornire liquidità aggiuntiva o abbassare l’importo delle dilazioni, se si decide di allungare i tempi di rimborso. Da tenere presente, tuttavia, è il fatto che il prestito di consolidamento non può superare i € 60.000 ed il suo rimborso non può eccedere i 120 mesi. Inoltre, sebbene sia molto vantaggioso per chi pensa che la propria situazione finanziaria possa diventare insostenibile a breve, presenta alcuni svantaggi, come i tassi di interesse più alti e il costo legato all’accensione del prestito, che va quindi ad aggiungersi a quelli dei prestiti precedentemente aperti.

Le garanzie necessarie

Ai fini della garanzia, viene spesso richiesto che il cliente possieda un immobile di proprietà e/o che sia lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato, con un’anzianità minima di 12 mesi (in tal caso, la soluzione utilizzata nella maggior parte dei casi sarà il consolidamento debiti tramite cessione del quinto). Come è facile intuire, è importante anche avere un trascorso da “buon pagatore”. Anche la presenza di un fideiussore è una tipologia di garanzia ulteriore piuttosto comune quando si intende aprire un prestito di consolidamento debiti. Va da sé che chiunque non disponga di una busta paga o, ancor peggio, sia stato segnalato presso un SIC non è in possesso dei requisiti minimi di ammissibilità e, di conseguenza, si vedrà il prestito rifiutato.

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