Prestito Vitalizio Ipotecario: come si richiede

prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è una forma di finanziamento di origine anglosassone indirizzata ai proprietari di immobili che abbiano compiuto sessanta anni di età ed abbiano un immobile destinato a civile abitazione. Diffuso nei paesi anglosassoni da oltre mezzo secolo, il prestito vitalizio ipotecario è stato normato nel nostro Paese con la Legge 2 aprile 2015, n. 44 e dal successivo Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 dicembre 2015, n. 226.
Come sottolineato sul sito del Ministero dello Sviluppo economico,

“…questo strumento di finanziamento… rappresenta una valida alternativa alla vendita della nuda proprietà poiché consente a chi lo sottoscrive di continuare ad abitare nell’immobile senza perderne la proprietà. Viene infatti lasciata agli eredi la facoltà di decidere come rimborsare il prestito e di conseguenza cosa fare dell’immobile dato in garanzia. Il finanziamento può essere erogato solo dopo valutazione da parte della banca e in funzione della propria politica di credito”.

Vediamo come funziona. Se l’immobile non è gravato da altre ipoteche, il proprietario può chiedere un prestito d’importo pari a una percentuale del valore dell’immobile, su cui viene posta un’ipoteca di primo grado come garanzia. In genere viene finanziato un importo che arriva anche alla metà del valore della casa, a seconda dell’età del richiedente. Maggiore è l’età del richiedente, maggiore sarà la percentuale del valore dell’immobile finanziata: la banca potrebbe erogare una somma pari al 10% del valore dell’immobile per i sessantenni, 20% per i settantenni, 40% per gli ottantenni e fino al 50% per i novantenni.
Se tali persone sono coniugate o conviventi da almeno 5 anni nel suddetto immobile, il relativo contratto di finanziamento deve essere sottoscritto da entrambi, anche se l’immobile è di uno solo, a condizione, però, che anche il partner abbia compiuto 60 anni di età.
Il richiedente concorda ovviamente modalità e condizioni del rimborso, lasciando agli eredi la possibilità di riscattare l’immobile al decesso del congiunto, rimborsando il credito alla banca. Se gli eredi decidessero di non estinguere l’ipoteca, la banca potrà allora vendere l’immobile al prezzo di mercato, destinando loro l’eventuale eccedenza. Di contro, gli eredi non possono essere chiamati a pagare la differenza se il ricavato non è sufficiente a coprire il credito della banca.
Come indicato nel Decreto del Mise, il contratto di finanziamento deve includere due prospetti esemplificativi, chiamati “Simulazione del piano di ammortamento”, che illustrano il possibile andamento del debito nel tempo, evidenziando anno per anno separatamente il capitale e gli interessi, uno applicando il tasso contrattuale al momento della stipula del prestito vitalizio ipotecario, e l’altro simulando al terzo anno dalla stipula del contratto di prestito ipotecario vitalizio uno scenario di rialzo dei tassi di interesse non inferiore a 300 punti base rispetto al tasso vigente al momento della stipula del contratto o, se ha un valore inferiore a questa ipotesi, all’eventuale cap previsto dal contratto. I prospetti devono avere una durata minima pari alla differenza tra l’età del soggetto finanziato più giovane e 85 anni e comunque non inferiore a 15 anni, ed includere tutti gli oneri dovuti al finanziatore al momento della stipula.
Il prestito ipotecario vitalizio, può essere sottoscritto anche dai titolari della nuda proprietà, gravando da ipoteca la nuda proprietà dell’immobile, qualora la banca offra il prodotto prevedendo tale possibilità. La casa oggetto di ipoteca non è però vendibile o ulteriormente ipotecabile e non si può concederla in locazione a terzi.
Diverse le banche a cui rivolgersi per ottenere un prestito ipotecario vitalizio, tra queste anche Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena. La banca procede con un parere di fattibilità basato sulla richiesta e la documentazione presentata. A questo passaggio seguirà una perizia per stabilire il valore dell’immobile da ipotecare. La perizia, e questo è uno dei passaggi più criticati della norma, viene fatta da un esperto di fiducia della banca, mentre il costo di tale operazione ricade sul richiedente come parte del finanziamento, insieme ai costi di istruttoria, notarili e della polizza assicurativa.

I nostri partner

Istituti presenti su internet con offerte legate a prestiti e finanziamenti.
(L’elenco è indicativo e non esaustivo, non tutte le finanziarie hanno una relazione con Finanziamenti.it)

TRIBOO Copyright © 2018 Triboo Direct, tutti i diritti riservati. Realizzato da Triboo Direct S.r.l. - viale Sarca 336 Ed.16 - 20126 Milano Partita IVA n. IT09290830968