Trasparenza sui finanziamenti: Findomestic taglia le spese accessorie

Cercare di districarsi tra tutte le voci di spesa (dichiarate e nascoste) che cela il foglio informativo su un finanziamento è spesso un’impresa non da poco. Da tempo i consumatori lamentavano una situazione di poca chiarezza e trasparenza in tema di prestiti personali: secondo una recente inchiesta della società di sondaggi Ipsos, la metà degli intervistati dichiara che i costi nascosti nella richiesta di un prestito inducono spesso a sbagliare e rendono difficile capire quanto effettivamente un’operazione di questo tipo possa costare, men che meno fare paragoni con altri prodotti finanziari dello stesso tipo.

Il taglio delle spese accessorie di Findomestic
Proprio per ovviare alla mancanza di trasparenza, Findomestic ha fatto il primo passo per venire incontro ai consumatori, tagliando tutte le spese accessorie sui propri prestiti.
Un passo importante per venire incontro alle esigenze di quei clienti che considerano il ricorso al prestito – sempre secondo il sondaggio Ipsos – un mezzo sempre più necessario per far fronte alle spese quotidiane, e non più come un sistema “eccezionale” per coprire spese impreviste o esigenze particolari. Il 75% degli intervistati, infatti, considera il prestito al consumo una soluzione per affrontare periodi di difficoltà economica e più della metà (il 53%) considera il prestito come un vero e proprio motore necessario alla crescita economica.

Più chiarezza nel credito al consumo
Chiaffredo Salomone, amministratore delegato di Findomestic, ha spiegato così la decisione del taglio delle spese accessorie sui prestiti erogati da Findomestic: “Gli italiani si sentono poco preparati ed effettivamente denotano una conoscenza molto superficiale del meccanismo del credito al consumo”, dunque, la pubblicità poco chiara o – in alcuni casi – ingannevole, non fa che confondere ancor più i consumatori, allontanando i clienti dalla strada della richiesta del credito. Ecco perché, nella filosofia di Findomestic, semplificare la valutazione della convenienza del prestito non può che migliorare la situazione.

I costi di un finanziamento
L’unica cosa che sembra essere chiara agli italiani che richiedono un prestito sembra essere solo l’importo della rata. Quel che i più non sanno è che chiedere un prestito comporta anche altri costi, come i costi di incasso rata, i costi di apertura della pratica e anche i costi di chiusura della pratica. Ci sono poi gli indici Tan e Taeg, le spese di istruttoria e l’assicurazione.
Tutte spese che incidono anche di molto sul bilancio finale. Attenzione, dunque, a tutte queste voci di costo quando valutate un prestito. E occhio anche alle iniziative virtuose, come quella di Findomestic.

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