Tredicesima: che impatto ha sulla cessione del quinto?

cessione del quinto e tredicesima

Siamo sicuri che l’importo della rata da pagare quando si è ottenuta una cessione del quinto sia esattamente pari al 20% dello stipendio o della pensione percepiti? La tredicesima va ad incidere in qualche modo? In caso positivo, si dovrà pagare una rata in più all’anno? Questi sono alcuni dei dubbi più comuni che chi intende richiedere un prestito come la cessione del quinto si pone: proviamo a risolverli.

Cessione del quinto: finanziamento “anomalo”

Ormai sempre più diffusa e ricercata, la cessione del quinto, a pensarci bene, è un tipo di prestito diverso dal solito, sia per le modalità di rimborso che per ciò che riguarda ammontare del capitale concesso e durata del finanziamento. Il piano di rimborso di questa tipologia di cessione del credito prevede la trattenuta direttamente in busta paga o dal cedolino della pensione e di conseguenza è il reddito annuo derivato dal proprio status di dipendente statale, dipendente privato a tempo indeterminato o pensionato che permette di calcolare l’importo massimo richiedibile. Considerando infatti che la durata massima della cessione del quinto è pari a 120 mesi, per una persona che guadagna € 1.000 netti mensili, ad esempio, non sarà possibile ottenere più di € 24.000 per il proprio prestito.
Se è vero che la rata da pagare viene calcolata in base al netto percepito mese dopo mese, allora viene spontaneo chiedersi se elementi come la tredicesima, la quattordicesima o i bonus vengano inclusi nel computo. Questa è proprio la domanda che cercheremo di risolvere.

La cessione del quinto viene pagata anche sulla tredicesima?

La risposta a questa domanda è . Almeno nella maggior parte dei casi. Ciò che però non è chiaro a molti è la modalità di calcolo.
Non vi sono infatti da pagare 13 rate mensili come molti credono. Più semplicemente, l’importo della rata è leggermente più alto rispetto al 20% esatto del netto percepito mensilmente, proprio perché il quinto della tredicesima mensilità andrà spalmato sulle restanti 12 dilazioni di pagamento. Cerchiamo di spiegarlo in parole più semplici. Il reddito annuale di un dipendente o di un pensionato generalmente consta di 13 mensilità, una per ogni mese dell’anno più una extra, erogata nel mese di dicembre. Ai fini delle ritenute fiscali imposte per legge, è questo il dato da cui partire per calcolare lo stipendio o la pensione netta; una volta ottenuto il giusto valore, è possibile dedurre a quanto ammonta il netto mensile. Il preciso importo della singola rata è ottenuto, quindi, semplicemente dividendo per cinque lo stipendio o la pensione di un mese.

Altri elementi da non sottovalutare

Nel calcolo della rata della cessione del quinto va incluso, insomma, tutto quanto concorre al reddito fisso annuo. Se si percepisce anche una quattordicesima, dunque, anche questa andrà calcolata per ciò che riguarda il lordo annuo; la conseguenza è che la rata mensile del prestito aumenterà un altro po’. Non vanno invece computati bonus, premi di produzione, incentivi e straordinari, che fanno parte delle componenti cosiddette variabili del reddito.
Va da sé che la tredicesima, così come è parte integrante del calcolo della rata della cessione, è allo stesso tempo pignorabile. Se si è soggetti a pignoramento verso terzi, poiché si andrà ad essere privati di una quota del netto del proprio stipendio o pensione, andrà ad essere intaccata anche una parte della tredicesima mensilità (e della eventuale quattordicesima).

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