Ricomprare la propria casa all’asta: la procedura

ricomprare la propria casa all'asta

Ricomprare la propria casa all’asta è possibile, anche se non si tratta di un’operazione molto semplice. Neanche il risultato che possiamo ottenere si configura come sicuro. Tuttavia a volte è proprio l’unica soluzione che abbiamo a disposizione, quando un nostro bene viene pignorato e viene venduto all’asta. Per evitare di perdere il nostro immobile definitivamente, possiamo tentare questa pratica, ma dobbiamo sapere bene come fare per evitare errori che potrebbero rivelarsi anche fondamentali. Approfondiamo più precisamente l’argomento.

Ricomprare casa all’asta: il debitore può farlo?

Si incorre nel pignoramento della casa e nella successiva vendita all’asta quando non si pagano le rate previste e più precisamente la sanzione incorre:

  • Dopo 7 rate non pagate per i mutui stipulati prima del 2016
  • Dopo 18 rate che non vengono pagate per i finanziamenti stipulati dopo il 2016.

In base alle norme in vigore nel nostro Paese, in realtà il debitore che rappresenta il titolare dell’immobile che gli è stato tolto in seguito ad un’esecuzione forzata non potrebbe ricomprare la propria casa all’asta. Infatti le norme presuppongono che il debitore non abbia la disponibilità economica per poter riscattare il bene.

D’altronde dobbiamo specificare che si diventa debitori (e quindi soggetti al pignoramento e alla vendita all’asta dell’immobile) quando ripetutamente ci si rende inadempienti nei confronti dei creditori. Se un debitore non riesce ad avere la disponibilità economica per pagare le rate mensili di un prestito ottenuto, sicuramente non avrà nemmeno i soldi necessari per ricomprare l’immobile che è stato pignorato.

È possibile però la partecipazione all’asta da parte di tutti coloro che non sono considerati debitori e che possono avere anche rapporti di parentela con il debitore stesso. Per esempio, in una situazione di comunione dei beni, il coniuge può partecipare all’asta per ricomprare la casa pignorata. Lo stesso discorso vale per i figli del debitore e per i suoi parenti.

La legge però vieta ogni accordo prestabilito, in modo che la persona che ha partecipato all’asta possa poi rigirare il bene a favore del debitore. Se un parente che ha recuperato la casa all’asta poi ne passa la proprietà al debitore, la compravendita è ritenuta nulla.

Ricomprare la propria casa all’asta: come fare per passarla al debitore

Quindi, in virtù di quanto abbiamo descritto precedentemente, anche se è vietata la partecipazione diretta del debitore all’asta per recuperare la casa pignorata, un parente può partecipare al suo posto, senza però stabilire accordi formali.

Inoltre bisogna ricordare che l’altra persona che ha partecipato all’asta può rivenderla al debitore, se le sue condizioni economiche migliorano e quindi si può dimostrare che il debitore si trova nella condizione di poter riacquistare il bene che aveva perso precedentemente.

Se il debitore decede durante la procedura esecutiva, nemmeno gli eredi possono partecipare all’asta, perché diventerebbero i nuovi debitori, visto che erediterebbero anche i debiti della persona che è venuta a mancare. Esiste però un’eccezione: gli eredi possono partecipare all’asta nel caso in cui rinunciano all’eredità che spetterebbe loro di diritto.

 

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