Sospensione rate finanziamento: come fare e i requisiti

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La sospensione delle rate di un finanziamento è realizzata secondo l’accordo ABI-consumatori, che è stato proprio oggetto di una proroga da parte di ABI che prevede la sospensione di 12 mesi fino al 31 luglio 2018. La sospensione del mutuo è un’agevolazione a disposizione di coloro che ad un certo punto si possono trovare nella difficoltà di continuare a pagare e quindi hanno bisogno di chiedere alla banca che ha erogato il finanziamento una sospensione delle rate del mutuo. Questa possibilità è prevista a livello legislativo dal Fondo di solidarietà, che è stato istituito con la legge 444 del 2007. Ma vediamo come funziona tutta la procedura anche per quanto riguarda la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa.

Cos’è la sospensione delle rate del mutuo per la prima casa

Nel caso in cui per esempio un lavoratore a tempo indeterminato o determinato che aveva chiesto un finanziamento per l’acquisto della prima casa si ritrova di fronte ad una situazione di licenziamento oppure deve abbandonare il lavoro a causa di problemi di salute gravi riconosciuti dalla legge 104, può chiedere la sospensione delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.

La legge sui mutui prevedeva inizialmente l’intervento del Fondo di solidarietà, che ripagava alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo (escludendo la componente di spread). Adesso, con l’intervento dell’accordo tra ABI e associazioni di consumatori, è stata emanata una nuova norma che ha beneficiato anche dei finanziamenti del decreto Salva Italia.

I soggetti che si trovano in difficoltà con il pagamento hanno la possibilità di prorogare la data di scadenza del mutuo. Per ottenere questa opportunità devono presentare alla Consap una richiesta tramite apposita modulistica, che va inoltrata alla banca erogante. La Consap, dopo aver ricevuto la domanda, verifica le condizioni del lavoratore che ha fatto la richiesta e provvede alla copertura e quindi al pagamento degli oneri finanziari.

I requisiti per la sospensione delle rate del mutuo

Sulla base dell’accordo che interessa il 2018, si può chiedere la sospensione delle rate del mutuo, a patto che si posseggano determinati requisiti. Sono i seguenti:

  • si può sospendere la quota capitale della rata fino a 12 mesi, nella quantità massima di una volta nel corso del triennio 2015-2016-2017, fino al 31 luglio 2018;
  • si può sospendere il mutuo di nuovo quando dall’ultima sospensione sono trascorsi almeno due anni;
  • per essere concessa la sospensione, devono esserci difficoltà economiche evidenti, che possono derivare ad esempio da licenziamenti, dalle dimissioni non per giusta causa, dalla risoluzione del contratto lavorativo per limiti di età e dalla cessazione del rapporto di lavoro subordinato (escluse le risoluzioni consensuali). Altre difficoltà possono essere create dalla riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi, dalla cassa integrazione, dal decesso del soggetto o da un grave infortunio;
  • la sospensione del mutuo è attivabile su finanziamenti a tasso fisso, variabile e misto e su prestiti di credito al consumo o anche finalizzati se durano almeno 24 mesi (sono escluse le carte revolving e i finanziamenti con cessione del quinto).

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