Tassi sui mutui: la BCE ritarda l’aumento del costo del denaro

Buone notizie per i mutuatari di tutta Europa: inaspettatamente la Banca Centrale Europea ha ritardato l’aumento del costo del denaro, lasciando i tassi di interesse all’attuale 1,25%. Nonostante gli scenari apocalittici di aumenti indiscriminati dei mutui a tasso variabile, la “non mossa” della BCE rasserena in qualche modo gli animi di chi già prevedeva aumenti delle rate del mutuo ad un passo insostenibile.

Parole rassicuranti arrivano anche da Jean-Claude Trichet, presidente della BCE, che ha ribadito il bisogno di un costante monitoraggio sull’andamento dei prezzi al consumo e dell’inflazione, ma – nel peggiore dei casi – l’aumento del costo del denaro all’1,50% slitterà almeno al mese di luglio, permettendo dunque ai possessori dei mutui di rifiatare e di potersi guardare attorno per decidere il da farsi.

Gli aumenti del tasso Euribor, infatti, sembrano destinati a rallentare, se non a tornare a scendere. Un auspicio per le molte famiglie in difficoltà che già stavano guardando alla possibilità di rinegoziazione del mutuo.
La cosa migliore da fare? Tenere i nervi saldi e stare ad aspettare, ma non con le mani in mano: il consiglio è quello di prendere questa “pausa” concessa dalla BCE per informarvi su prodotti più convenienti o sicuri, magari con il consiglio di qualche esperto in materia e senza lasciarsi prendere dal panico d’aumento. La fretta, si sa, è cattiva consigliera.

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